Addio a Luis Sepùlveda. Morto lo scrittore cileno.

morto lo scrittore cileno

Il covid-19 ci porta via uno degli scrittori più amati in tutto il mondo. Addio a Luis Sepùlveda

Aveva settant’anni ed era ricoverato da fine febbraio a Oviedo, in Asturia. Luis Sepulveda, infatti, era stato contagiato dal virus al rientro da un festival letterario in Portogallo.

morto luis sepulveda

Scrittore cileno di romanzi e di meravigliose fiabe per tutte le età, non potremmo mai dimenticare la sua Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare.

Appassionato della vita, indagatore delle possibilità di sovvertire i meccanismi che generano i più naturali conflitti, Luis Sepùlveda ci consegna un patrimonio di personaggi attraverso i quali guardare il mondo e le sue infinite possibilità con occhi diversi .

I suoi occhi, quelli di un grande combattente, che perseguì ideali per i quali ha viaggiato, lottato e, alla fine, scritto e dei quali sono intrise tutte le sue storie.

L’esordio letterario di Luis Sepùlveda.

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore è il suo romanzo d’esordio, dedicato a Chico Mendes, con il quale regalò ai suoi lettori un primo pezzo della sua intensa vita: sette mesi trascorsi nella foresta amazzonica con gli indios Shuar.

Nel 1977, poi, espulso dal Cile dopo due anni e mezzo di carcere, si era unito a una missione dell’Unesco per studiare l’impatto della civiltà sulle popolazioni native.

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore

Nacque così una storia a metà tra due mondi, quello degli indios diffidenti nei confronti dei bianchi (cacciatori di frodo, cercatori d’oro, avanguardie dell’industria più feroce) e quei bianchi che al protagonista avevano insegnato a leggere, dandogli così un rifugio per la perdita della giovane moglie.

Si unì negli anni Ottanta a Greenpeace e descrisse nel secondo romanzo, Il mondo alla fine del mondo, ciò che accade sulle navi-fabbrica dei balenieri giapponesi, dove si trascinano a bordo i grandi cetacei esangui e si trasformano in atroci mattatoi.

Vita, attivismo e letteratura, tutto amalgamato nelle stesse pagine, ritroviamo nei libri dello scrittore cileno, attraverso uno stile narrativo semplice, sintetico, mai drammatico.

L’incontro con Carmen, la donna della sua vita.

Carmen Yanez aveva appena 15 anni nel 1968 quando per la prima volta incontrò Luis, affettuosamente soprannominato Lucho, e si innamorò di lui.

Nel 1971 si sposarono, ebbero un figlio, Carlos, e nel 1973 furono separati dalla dittatura, dopo il colpo di Stato di Pinochet. Lei fu vittima delle torture imposte dal regime, lui protestava per la libertà.

Nel 1977 lui lasciò il Cile e quattro anni dopo anche lei fece lo stesso.

Entrambi esuli da una terra molto amata e altrettanto rimpianta, da cui furono catapultati fuori durante la dittatura di Pinochet.

Luis Sepulveda e Carmen Yanez

Erano anni in cui la loro storia mostrava cenni di cedimento, ma il loro legame sentimentale andava oltre le dinamiche di coppia.

Negli anni di separazione conobbero altre persone, finché non si incontrarono di nuovo nel 1996, in Europa, nella Foresta Nera, reduci entrambi da nozze sfortunate.

L’addio e le singolari circostanze del ricongiungimento.

Lo scrittore, infatti, sposò Margarita, una ragazza di Amburgo da cui ebbe tre bambini. Ma questo non impedì di ritrovarsi, proprio in Europa, con la sua Carmen, ed il rinascere con lei di nuove confidenze. Lunghe telefonate notturne, l’urgenza di sentirsi quasi ogni giorno, lo scambio delle prime bozze del Vecchio che leggeva romanzi d’amore.

Ad accorgersi di quanto accadeva, fu proprio Margarita, che nella loro casa nella Foresta Nera organizzò la “festa del divorzio”.

E sarà sempre Margarita, in un gesto di smisurata, quanto inimmaginabile grandezza, a invitare al singolare “party” la sua rivale.

Da allora Lucho e Carmen non si lasciarono più. E sul treno che li condusse a Parigi, lui scrisse la poesia La màs bella historia de amor, una storia possibile – recitano i suoi versi – “solo nella serena e inquietante calligrafia dei tuoi occhi”. Celebrarono le loro seconde nozze nel 2004 a Gjion, in Spagna. 

In queste ore, la nuova, definitiva, separazione tra Luis e Carmen.

Buon viaggio, caro Maestro. Da oggi, ci sentiamo anche noi più soli.

Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare
– Illustrazione tratta da Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare –

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