Andrà tutto bene. Racconto di Marco D'Alterio.

andrà tutto bene

Andrà tutto bene, un racconto.

Andrà tutto bene.

Tre giorni e mezzo di ritardo che già si è soffocati dai pensieri.
“La dottoressa mi ha consigliato di fare le analisi”.


“Ah vabbè, vuol perdere tempo come l’altro mese. Credo che abbiamo avuto
un solo rapporto in questo periodo e figurarsi se.. ciò non toglie che…” ti risposi io allopatico.

Ero a lavoro quando lessi quel messaggio:
“Sono incinta”.


Appena due parole e la vita prende la rotta del futuro.
“Magari” ti ho risposto.
“È vero, ti posso chiamare?”
“Adesso sto seguendo un lavoro, appena mi libero ti chiamo io.”

Ricordo bene dove mi trovavo, sono momenti che non si dimenticano mai. Come quando sono crollate le torri gemelle e ogni uno di noi ricorda perfettamente dove si trovava in quel momento. Io mi trovavo presso gli uffici della banda musicale.

Quei violini, quel flauti fecero da colonna sonora all’idealizzazione di un fatto. C’era un sole che penetrava gli occhi, io avevo voglia di spaccare il cielo.

Mi tenni fermo.

“Già…” pensai “mi ha detto che ci sono delle minacce, ma seguendo la cura dovrebbe andare tutto bene.”
Ero contento, ma con i piedi ben piantati a terra. E dentro feci esplodere
il mio mondo.

La mia maestra delle scuole elementari lo diceva sempre che io vivevo in un mondo tutto mio che non facevo conoscere a nessuno. Ma si è
sbagliata perché il mio mondo l’ho fatto conoscere a te e tanto e tutto
investirei del mio mondo su di te.

Già…Tutto bene, tutto bene….
Il TUTTO BENE di allora è ben differente dal:
Andrà tutto bene di adesso.

Andrà tutto bene


Frase, quest’ultima, che implica un qualcosa che sarebbe accaduto.
Difatti, il mondo non sarebbe stato più lo stesso di lì a breve.

E noi al centro a reggere l’urto come meglio farebbero i soldati allo sbaraglio presi d’assalto. Per me nessuna chiamata in guerra. Era la guerra stessa che ci veniva incontro sotto forma di infezione virale che con una puntualità stronza nel 2020 entrava nelle case delle persone barricate come rei confessi.

Ed io che mi immaginavo già i tuffi al mare, le manine, le pappine, le tutine. Abbiamo ridimensionato tutto come camaleonti precoci perché tutto il bello che arriverà si è contornato di una pausa surreale, un immobilismo crudele che storce alla volontà di vita.

Forse questo bimbo ha più potere di quello che si può immaginare e soprattutto non ha la nostra stessa angoscia…
Già che ne sa lui? Rincantucciato nel ventre della mamma dove facilmente
può trovare morbidezza.

E che cosa ne sa ancora dell’amore? Anche se l’amore lo ha fatto emergere. L’amore che tiene ferme le pupille tremolanti degli occhi per sperare di vederti e gridare sotto il tuo viso:
È ANDATO TUTTO BENE…

Marco D’Alterio

Andrà tutto bene.

Racconto

di

Marco D’ Alterio

andrà tutto bene


Marco D’Alterio è un grande appassionato di letteratura nonché poeta e narratore. Nel 2016 ha pubblicato una silloge di poesie dal titolo “Chiaroscuri” per Oedipus edizioni e nel 2018 il romanzo “Niente E Nessuno” per LFA Publisher.

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