Quando la fotografia è una necessità dell’anima: intervista a Catalina Filip.

Incontro Catalina Filip in una sera d’estate. Non le piace parlare di sé, e ho dovuto quasi convincerla per questa intervista, che avevo in mente da tempo. Mi viene incontro con il suo sorriso sincero e gli occhi pieni di affetto.

Catalina è venuta in Italia tanti anni fa dalla Romania ed ha scelto di vivere in un piccolo paese  del Sannio. Intorno a lei,  i paesaggi che a volte dimentico di avere nel cuore da sempre: colline coltivate a grano, rilievi montuosi e tantissimi, meravigliosi vigneti a scoscesa; il senso dello spazio definito all’orizzonte dalle sagome delle pale eoliche, ad indicare che da lì si va verso la Puglia e quell’aria buona, tutto appartiene ai miei primi ricordi.

Il Sannio è come Catalina, generosa con chi la sappia amare e ti lascia sempre con la voglia di rivederla presto.

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foto di Marianna De Stefano. Veduta da San Giorgio del Sannio (BN)

Catalina Filip è una fotografa, da molti anni ormai, bravissima. Basta visitare il suo sito per rendersene conto, per capirne l’accurata formazione, la grande quantità di lavori sviluppati, i numerosi apprezzamenti. Provo a raccontarvela qui.

Che cos’è la fotografia per te?

Sbaglio. Questa domanda è troppo diretta, troppo a brucia pelo. Faccio un passo indietro  perché capisco che non devo avere fretta, mi armo del riguardo di chi prende per mano un bambino, qualcuno dall’animo puro  e….ricomincio.

Ho letto un po’ di tempo fa un tuo post in cui scrivevi a proposito della bellezza in fotografia. Che cos’è la bellezza per te?

La bellezza è un concetto molto personale . Ognuno di noi ha un proprio modo di raccontarsi  e vedere la bellezza in quello che il mondo ti trasmette. Esiste una bellezza interiore, una esteriore e poi quella dell’essere, semplicemente. Dovremmo sforzarci anche di ricercare una “speranza di bellezza” nella nostra condizione esistenziale, qualunque essa sia. Ciascun soggetto che io fotografo ha una bellezza che mi arriva. Se il soggetto, però, è una persona, è fondamentale che io riesca a creare un rapporto di fiducia tra lui e me, che gli permette di raccontarsi. La fiducia, però, si costruisce sul rispetto, e questo è un atteggiamento dell’animo che il fotografo deve sempre mantenere, qualunque sia il soggetto del suo scatto. Questo è il bello della fotografia: può diventare il mezzo attraverso cui creare legami, che sono importantissimi nella vita.

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E come ci riesci?

Nella fotografia non è importante avere attrezzature buone, io scatto foto anche con il cellulare! L’importante è avere chiaro ciò che vuoi comunicare con la tua foto e lasciare negli altri, nelle persone che incontri, un buon ricordo di te. Una volta, per farti capire, feci un viaggio in Abruzzo. Lì incontrai una signora anziana, alla quale feci degli scatti che, una volta tornata a casa, spedii al suo indirizzo. Beh, non sai la mia felicità nel ricevere da parte sua una cartolina, nella quale mi ringraziava per le foto ricevute!

Per me la fotografia è un mezzo per esprimere me stessa, attraverso cui posso liberarmi della corazza che devo indossare e mi fa diventare fragile. Riesco finalmente ad esprime la fragilità del mio animo, senza alcun timore.

Non hai paura di mostrarti fragile?

Questa è una domanda che non mi sono mai posta , piuttosto ho sempre avuto la necessità di ricercare canali di espressione della mia fragilità. Quando ho trovato questo canale nella fotografia….è stata una liberazione! No. Non ho alcuna paura, perché essere fragili ti fa essere forte.

Catalina Filip – Danubio

Questa è la ragione che fa dei bambini e degli anziani i tuoi soggetti preferiti, perché sono i più fragili a questo mondo?

Sì, ma anche perché bambini ed anziani non sono capaci di fingere ed io rivedo me stessa nei loro sguardi. Negli occhi dei bambini vedo il  mio presente, mentre il mio futuro è scritto negli occhi degli anziani. Amo molto soffermarmi sugli occhi: sono la porta della nostra anima.

Quanto c’è della tua Romania nelle foto che scatti?

La mia terra è sempre con me, la porto dentro ed ovunque, nel mio cuore, nella mia mente. Le mie radici le sento forti, anche quando mi preparo per uno scatto e scelgo il soggetto che, in quel momento, parla sempre di me e, quindi, anche della Romania.

Catalina Filip, bambini dal Maramures

Che cosa ti manca di più della tua terra d’origine, a parte, ovviamente, la tua famiglia?

In Italia, le persone cambiano continuamente e troppo velocemente, ma ci sono posti in Romania, come la regione del Maramures, dove ogni anno organizzo un workshop durante la Pasqua ortodossa, in cui c’è qualcosa di immutabile nei valori: l’ospitalità, e tutti quelli legati al mondo agricolo. E’ un contesto in cui si può vivere con poco, in maniera più semplice, più naturale, soprattutto, dove il contatto con la natura, l’acqua, il freddo, gli animali, la terra fa ancora molto parte della vita di tutti i giorni dei suoi abitanti. Quando ritraggo il Maramures io voglio dire, alle persone che guardano le mie foto e a quelle che partecipano ai miei workshop, che è necessario vivere in modo più naturale, liberandoci dagli stereotipi della società del progresso. Ripeto spesso a coloro che mi seguono in questa avventura in Maramures: “Osservate le persone per riacquistare il piacere della normalità”!

Catalina Filip – Danubio

Dell’Italia, invece, cosa hai amato che ti ha spinto a restare e viverci?

Dell’Italia ho amato molto gli Italiani, che sono ospitali ed accoglienti. Questi sono valori molto importanti .

Che consiglio senti di dare ad un giovane appassionato che si avvicini al mondo della fotografia?

Gli direi di prepararsi bene, senza fretta, di studiare tanto, dai grandi maestri della fotografia, di leggere molti libri sull’argomento, di gettare le basi per una buona conoscenza, perché la conoscenza rende anche maturi e, perciò, consapevoli.

Termino qui questa meravigliosa intervista a Catalina Filip, anche se non ho esaurito tutte le domande che avrei da porle, ma…..mi ricordo di ciò che mi ha detto prima: è necessario rispettare gli altri perché questi abbiano fiducia in te e si lascino andare al proprio racconto e , allora, io mi fermo qui perché capisco che devo terminare.

Grazie infinite, cara amica mia, per esserti raccontata.

Tutte le foto pubblicate nell’articolo, tranne la prima, sono di proprietà di Catalina Filip e da lei gentilmente concesse .

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Catalina Filip, nasce a Costanza (Romania) . Vive attualmente in provincia di Benevento, dove svolge l’attività di fotografa free lance da circa quindici anni. Autodidatta, ha collaborato con l’Accademia di Fotografia “Julia Margaret Cameron” di Benevento,  presso cui ha insegnato fotografia. Tra le ultime e più rilevanti collaborazioni, si annovera quella con Francesco Cito, massima espressione del foto-giornalismo italiano, nella realizzazione del workshop “VITA E PASQUA ORTODOSSA NEL MARAMURES”, svoltosi nell’aprile 2018 nell’omonima regione della Romania. Numerosissime le recensioni sui lavori che ha sviluppato, consultabili, unitamente ad un corposo portfolio, sul website https://www.catalinafilip.com.

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Marianna De Stefano

Marianna De Stefano

Avvocato, appassionata di libri. Promuove la lettura e la diffusione della cultura del libro, attraverso laboratori per bambini ed incontri di lettura ad alta voce, oltre che organizzando eventi letterari . Se vuoi saperne di più sulla sua formazione su libri ed editoria e sulla sua attività di web writer, vai alla pagina CHI SIAMO.

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