5 classici da leggere in estate.

classici da leggere in estate

Quali sono i libri classici da leggere in estate? Ve ne suggerisco qui alcuni dei miei preferiti!

Voglio consigliare dei classici da leggere in estate.

La lettura di libri classici è fondamentale nella formazione di un lettore. Un classico andrebbe regolarmente alternato alla lettura di libri differenti, per molti buoni motivi.

Alcuni buoni motivi per leggere libri classici.

Innanzitutto, perché i libri classici consentono di apprezzare i valori di una scrittura senza tempo, ovvero non contestualizzata ad un determinato momento storico, ma sempre attuale in ciò che l’autore vuole comunicare attraverso la sua opera.

Un libro classico, che sia anche un classico contemporaneo o moderno, è quello che ti lascia sempre una sorta di nuova visione della realtà, dopo che si è terminato di leggerlo…come se ti aprisse ad una serie di nuove riflessioni che non avevi considerato.

Inoltre, i libri classici allenano alla comprensione di uno stile narrativo. E’ per questo, infatti, che ne viene consigliata la lettura anche ai ragazzi. La scrittura, infatti, è ricerca ed espressione attraverso il proprio stile narrativo.

Gli autori classici ne hanno sempre uno poderoso, anche dal punto di vista tecnico e linguistico, che ha permesso loro di affermarsi, nel panorama letterario, come tali.

Perciò la lettura delle loro opere, soprattutto in lingua originale, se si può, è sempre uno straordinario percorso di apprendimento linguistico.

Non si pensi, però, che la lettura di un libro classico sia consigliata sempre e comunque a tutti! E chissà che proprio l’estate non sia il momento in cui riuscire ad apprezzarli di più.

5 titoli da mettere in valigia!

Il vecchio e il mare, di Ernest Hemingway.

Ultima grande opera narrativa pubblicata in vita, questo breve romanzo fu premiato nel 1953 col Premio Pulitzer e contribuì a fargli ottenere all’autore anche il Premio Nobel per la Letteratura nel 1954.

La storia è semplice, ma carica di evidenti simbologie: un giorno Santiago, vecchio pescatore cubano, dopo una lotta furiosa in mare aperto, pesca il pesce più grande della sua vita. Cercherà di portarlo verso il porto, ma gli squali poco a poco spolpano e divorano il suo gigantesco marlin. L’uomo, così, torna indietro con soltanto un’enorme lisca.

Un libro da leggere assolutamente se non lo avete mai fatto, ma anche da rileggere.

Furore, di Jhon Steinbeck.

Furore (The Grapes of Wrath) è il romanzo capolavoro di John Steinbeck, premio Nobel per la letteratura nel 1962.

Pubblicato il 14 aprile del 1939 a New York, è un volume consistente e denso, sia nello stile che nella trama, ancora di grande attualità.

La vicenda narra l’epopea della ‘biblica’ trasmigrazione della famiglia Joad, che è costretta ad abbandonare la propria fattoria nell’Oklahoma a bordo di un autocarro e – attraverso il Texas Panhandle, il New Mexico e l’Arizona, lungo la Route 66 – a tentare di insediarsi in California, dove spera di ricostruirsi un avvenire. Nella stessa situazione si trovano centinaia di altre famiglie, sfrattate dalle case dove avevano vissuto per generazioni perché le banche a cui avevano chiesto i prestiti non rinnovano i crediti e confiscano i terreni spedendo le “trattrici” a spianare tutto, comprese le abitazioni in legno.

Ma la California non è il paese che avevano sognato e saranno ancora moltissime le difficoltà che la famiglia Joad dovrà affrontare.

Anna Karenina, di Lev Tolstoj.

Questo grande classico della letteratura venne pubblicato nel 1877. Tolstoj vedeva in questo libro, considerato un capolavoro del realismo, il suo primo vero romanzo.

Il romanzo, ambientato nelle più alte classi sociali russe, approfondisce i temi dell’ipocrisia, della gelosia, della fede, della fedeltà, della famiglia, del matrimonio, della società, del progresso, del desiderio carnale e della passione, nonché il conflitto tra lo stile di vita agricolo e quello urbano

Anna è la perla dell’alta società di San Pietroburgo finché non lascia suo marito per l’affascinante conte Vrònskij. Innamorandosi l’uno dell’altra, oltrepassano il limite dell’adulterio come banale e comune passatempo dell’epoca. Così, per tutto il corso del romanzo, Tolstoj non vuole che il lettore commiseri i maltrattamenti di Anna, ma che riconosca la sua incapacità di impegnarsi davvero nella ricerca della felicità e della comprensione dei propri sentimenti, incapacità che la porta al suicidio.

Una storia d’amore travolgente, ma anche un romanzo di attenta analisi sociale.

Cent’anni di solitudine, di Gabriel Garcìa Màrquez.

Cent’anni di solitudine (Cien años de soledad) è un romanzo del 1967 del Premio Nobel Gabriel García Márquez. Considerato tra le opere più significative della letteratura del Novecento.

Narra le vicende di sette generazioni della famiglia Buendía, il cui capostipite, José Arcadio, fonda l’immaginaria cittadina di Macondo, nella Colombia caraibica. Lo stile di questo romanzo, definito in seguito “realismo magico”, racconta un microcosmo arcano e segregato in cui la linea di demarcazione fra vivi e morti non è così nitida e ai vivi è dato il dono tragico della chiaroveggenza. Il tutto sullo sfondo di un drammatico messaggio di isolamento e arretratezza. Dalla fondazione di Macondo alla sua fine passano circa cento anni, appunto, di “solitudine”…

Un libro che consiglio soprattutto a quelli che vogliono ritrovare il piacere di leggere.

Il maestro e Margherita, di Michail Bulgakov. 

Quest’opera, riscritta più volte  e pubblicata postuma a cavallo tra il 1966 e il 1967, è stata, pressoché unanimemente, riconosciuta come uno dei capolavori della letteratura russa del Novecento. Ha acceso in URSS un ampio e fecondo dibattito culturale.

La trama è incentrata sulle persecuzioni politiche inflitte a uno scrittore e drammaturgo (definito il “Maestro”) da parte delle autorità sovietiche degli anni trenta. Ma anche sul suo amore con Margherita Nikolaevna, e sul suo riscatto grazie a una visita del Diavolo nell’Unione Sovietica atea di quel tempo.

Opera di complessa architettura, ricchissima di invenzioni e densa di riferimenti culturali e filologici.

Questi sono solo alcuni classici della letteratura che vi consiglio di leggere questa estate.

Buona lettura…e non dimenticate che

Se leggete solo i libri che tutti gli altri stanno leggendo, state pensando solo a ciò a cui chiunque altro sta pensando.

di Haruki Murakami

Perché l’estate è la stagione perfetta per leggere poesia.

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