Come trovare il tempo per leggere.

L’autunno porta con sé tanti buoni propositi: iscriversi in palestra, riprendere la dieta , essere più buoni e…ricominciare o cominciare a leggere qualche libro!

Il nostro progetto di riprendere in mano un librò, però, si trova a  fare i conti con una realtà importante, capace di mandare all’aria tutto. Questa realtà si chiama TEMPO.

 

E cioè, dopo essermi alzata la mattina presto per correre – non io, ovviamente, sono troppo pigra, ma una “io ipotetica”- aver preparato la colazione a tutta la famiglia, essere andata a lavoro, aver sbrigato le mille faccende, dopo tutti gli impegni della giornata, i miei e quelli della mia famiglia, dopo aver fatto la spesa, il bucato e preparato la cena, il tempo per leggere, come faccio a trovarlo?

Qualche piccolo consiglio.

Il primo suggerimento è quello di porsi nei confronti della lettura non con “senso del dovere”, piuttosto del “piacere”. Leggere, deve essere, innanzitutto, una pratica dalla quale traiamo piacere, che ci fa stare bene per qualche motivo, affinché diventi una buona abitudine nella nostra vita di tutti i giorni e non resti solo uno dei tanti buoni propositi stagionali. Se ci poniamo nei confronti di un libro come una medicina che il dottore ci ha prescritto, beh, è sicuro che abbandoneremo l’impresa di leggere molto presto.

“Il verbo leggere non sopporta l’imperativo,

avversione che condivide con alcuni altri verbi:

il verbo amare…il verbo sognare…”.

Daniel Pennac, Come un romanzo, ed. Feltrinelli

1.Recuperare il piacere di leggere.

Come recuperare il piacere di leggere? La risposta a questa domanda è tanto banale quanto reale ed è questa: leggendo un bel libro che incontri i vostri gusti di lettore/lettrice. Vi assicuro che questo sarà il là di una sinfonia che non vorrete interrompere più, anche se non la suonate da una vita. Si può sempre ricominciare o incominciare a leggere, tutto sta nel trovare il libro giusto capace di portare o riportare la lettura all’interno della nostra vita quotidiana e di non farla uscire più .

Come trovare il libro giusto?

Di sicuro gioca un piccolo ruolo anche la fortuna, ma io sostengo che è solo questione di tempo, questo libro, prima o poi arriva, se lo cercheremo!

Il primo posto dove vi suggerisco di cercare un libro che vi piaccia, e vi faccia appassionare, quel tipo di libro che si vorrebbe leggere in ogni momento della giornata, è in libreria, parlando dei vostri gusti con un libraio, qualcuno che conosca e legga i libri, e vi sappia dare un consiglio su quale possa fare per voi e quale, invece, no.

Il raffreddore di Amos Perbacco

immagine tratta dal libro Il raffreddore di Amos Perbacco, di E e P. Stead, ed. Babalibri

No all’acquisto di libri selezionati attraverso le classifiche  come “il libro più venduto nel mese di…”, perché sono fatte su dati provenienti da campioni troppo estesi, ed il vostro gusto di lettore, potrebbe anche non incontrare quello di tutti gli altri milioni di lettori, che lo hanno acquistato, quel libro “più venduto nel mese di…”, ma non è detto che, poi, leggendolo, lo abbiano anche gradito.

Suggerirei, invece, di seguire i consigli di qualcuno che legge e che conosca i vostri gusti. Un altro sistema che vi consentirà non soltanto di orientarvi verso la scelta giusta di un libro, ma anche di tenervi aggiornati sulle novità editoriali e sugli autori emergenti, è quello di seguire i concorsi letterari, soprattutto quelli in cui i riconoscimenti sono conferiti da librai o giurie di lettori molto eterogenee. Infine, orientatevi leggendo qualche recensione che trovate su questo sito!

Una volta acquisita familiarità con i libri, il  gusto di lettore si affinerà e sarà sempre più chiaro come decidersi nella scelta di un nuovo testo. Una piccola dritta: se non leggete da tanto, evitate, almeno all’inizio, libri troppo voluminosi, che richiedano una costanza che probabilmente ancora non avete acquisito.

2. Ritagliarsi le occasioni per leggere.

Una volta recuperato il piacere di leggere, il secondo step è quello di ritagliarsi il tempo per farlo, ma se vi sarete orientati correttamente nella scelta del libro, a questo punto, l’impresa risulterà meno ardua del previsto. Se non fosse così, non incaponitevi a portare a termine un libro che non vi appassiona, il risultato sarà esattamente il contrario di ciò che vi proponete, ovvero rischiate di non leggere affatto, nonostante tutta la buona volontà. Del resto anche il grande Daniel Pennac sostiene che abbandonare un libro è un vero e proprio diritto di un lettore:

“Non è obbligatorio finire un libro che si è iniziato,

eppure abbiamo provato tutti quel senso di inadeguatezza che si prova nell’abbandonare la lettura di un libro definito un classico, un capolavoro.

Abbiamo vissuto questo abbandono come una sconfitta.

In realtà, lasciare un libro a metà è un nostro inalienabile diritto.”.

Se la vostra giornata è piuttosto regolare, scadenzata da pause ricorrenti, ogni giorno, sempre allo stesso orario, sicuramente il “vostro tempo per leggere” potrebbe coincidere con la “mezz’ora prima o dopo di…” pranzo, cena, e, se non siete troppo stanchi la sera, potreste ritagliarvi un po’ di tempo per la lettura, prima di addormentarvi ma, qualunque sia l’occasione, ricordate che è necessario avere capacità di concentrazione ed attenzione al testo, altrimenti, del libro non ci rimarrà proprio nulla.

Se avete una giornata non sempre regolare e, come me, quando siete a casa il tempo è tutto dedicato a ciò che in casa c’è da fare e, soprattutto, alla sera non vedete l’ora di chiudere gli occhi, allora siete lettori itineranti come me: libro in borsa prima di uscire di casa! Lo potremo tirar fuori nelle occasioni più disparate: in attesa dal medico, sull’autobus, durante la fila in banca, persino ai giardinetti con i bambini, se sono tranquilli. Il principio è “portarsi il libro ovunque”, prima o poi il tempo anche solo per una pagina salterà fuori.

J.B.C. Corot, Donna con la corona di fiori che legge, anche conosciuta come La Musa di Virgilio-1796-1875

Altro espediente, infine, potrebbe essere quello di porsi un vero e proprio obiettivo temporale: “questo libro vorrei terminarlo entro due settimane”, per esempio, e suddividere il numero delle pagine del libro per i giorni che si vuole dedicare alla sua lettura, in modo da avere un certo numero di pagine da leggere al giorno nei momenti dedicati alla lettura.

3. Siano i libri una vera e propria piacevole abitudine quotidiana.

Qualsiasi sistema pensiate di utilizzare, l’importante è fare in modo che i libri diventino una vera e propria piacevole abitudine e che entrino a far parte del vostro quotidiano, al pari di caffè, tv, chiacchierata al telefono con qualche amico e quant’altro scandisca sistematicamente la giornata.

Sapete che leggere fa anche bene? Eh sì, leggete qui.

Buone letture a tutti!

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Marianna De Stefano

Marianna De Stefano

Avvocato, appassionata di libri. Promuove la lettura e la diffusione della cultura del libro, attraverso laboratori per bambini ed incontri di lettura ad alta voce, oltre che organizzando eventi letterari . Se vuoi saperne di più sulla sua formazione su libri ed editoria e sulla sua attività di web writer, vai alla pagina CHI SIAMO.

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