Cultura del sospeso e povertà educativa minorile: diretta con Barbara Pierro.

cultura del sospeso

Cultura del sospeso e povertà educativa minorile. Intervista a Barbara Pierro.

Cos’è la cultura del sospeso?

La cultura del sospeso rappresenta una risposta che coinvolge tutta la comunità educante per far fronte al problema della povertà educativa, che un numero di bambini e ragazzi, sempre maggiore, è costretto a vivere.

Martedì 30 marzo si è concluso con l’intervista a Barbara Pierro, il ciclo di dirette programmate per il mese. Insieme a lei ho discusso di un argomento che mi sta molto a cuore: la povertà educativa minorile.

Cultura del sospeso: intervista a Barbara Pierro.

Barbara Pierro è avvocata, educatrice, esperta di pedagogia in natura, montessoriana e libertaria, nonchè presidente dell’Associazione Chi rom e…chi no di Scampia, una delle fondatrici dell’Econido di Scampia, manche attivista per i diritti umani e la lotta alle discriminazioni.
Scopri di più sull’associazione Chi Rom…e chi no.

Povertà educativa minorile e mancanza di opportunità.

Si tratta di un fenomeno diffuso e allarmante per il nostro Paese.

Ci sono moltissimi bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono, oltre ad una scarsità di mezzi di sussistenza, dovuta all’indigenza delle loro famiglie, anche una mancanza di opportunità di crescita e sviluppo dei loro talenti.

Questa è la povertà educativa minorile. E’ fenomeno in crescita, aggravato dalla pandemia, anche se ancora molti Italiani non ne hanno la chiara percezione.

Molte sono le strategie efficaci da mettere in campo, ma ce ne è una che ci coinvolge tutti, senza esclusione di nessuno.

La cultura del sospeso, ovvero del dono, è la risposta della società a questo problema.

Che cos’è la cultura del sospeso.

A Napoli esiste una bellissima consuetudine, molto antica: quella del caffè sospeso.

Quando qualcuno è felice ed entra in un bar per prendersi un caffè, ne lascia pagato un altro.

Questo è il suo dono per chi il caffè lo vorrebbe, ma non può permetterselo.

il caffè sospeso, consuetudine di solidarietà

La cultura del sospeso è una forma di responsabilità sociale in risposta alle difficoltà e alla scarsità di mezzi in possono venire a trovarsi alcuni.

La cultura del sospeso è un’iniziativa di Ip Ip Urrà – Infanzia Prima.

IP IP URRA’ metodologie e strategie informali per mettere l’Infanzia, Prima è un progetto nazionale selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

I libri e l’accesso alla cultura come punto di partenza.

In questo percorso, che si propone di costruire una rete di relazioni sociali, per sostenere chi si trova in difficoltà, attraverso la cultura del dono e del sospeso, i libri e l’accesso alla cultura diventano il punto di partenza.

Infatti, la mia ospite, durante la diretta, ci ha spiegato quanto valore e quanta utilità, anche per affrontare il quotidiano, abbia un libro nella vita di un bambino.

Questi i titoli suggeriti da Barbara Pierro nella diretta di ieri:

Amica Terra, di Sabrina Giarratana ed Arianna Papini, Edizioni Fatatrac;

La Rivoluzione, filastrocca di Gianni Rodari;

Naviga le tue stelle, di Jesmyn Ward, traduzione di Alessio Forgione NNEditore.

Nel ringraziare Barbara e l’associazione Chi rom e chi no voglio ricordare una sua citazione, pronunciata nella diretta:

“Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”,

antico proverbio africano.

Se vuoi vedere la diretta, la trovi sulla mia pagina facebook Marianna De Stefano Book Blogger

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