Esami di terza media 2020: guida alla tesina.

In base alle ultime disposizioni della ministra Azzolina, la tesina sarà l’elemento centrale dell’esame di terza media. Come realizzare una buona tesina?

Esami 2020: guida alla tesina di Terza Media

«Faremo preparare una tesina, i ragazzi lavoreranno con i docenti per la consegna e poi ci sarà lo scrutinio finale». Queste le affermazioni della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che ha voluto rassicurare gli studenti sull’ esame a conclusione della scuola secondaria di primo grado, che per quest’anno non prevede una presentazione orale.

Vediamo insieme, allora, come supportare i nostri ragazzi che si trovano ad affrontare questo impegno.

In questo articolo, alcuni suggerimenti per realizzare una buona tesina di terza media.

Individuare gli argomenti della tesina.

La tesina è un elaborato multidisciplinare che ha lo scopo di verificare la preparazione dei ragazzi nelle diverse materie di studio.

Un primo passo, perciò, è proprio quello di individuare gli argomenti da trattare nello svolgimento dell’elaborato.

A tal proposito, è necessario ripensare al programma affrontato nell’ ultimo anno, ai temi a cui i ragazzi si sono interessati di più, senza escludere anche fatti di attualità, soprattutto quelli che sono diventati oggetto di dibattito con i compagni, sia nei mesi di frequenza a scuola, sia nei loro collegamenti digitali di queste ultime settimane.

Stilare una lista degli argomenti della tesina.

A questo punto, si può procedere con lo stilare una lista di questi argomenti, rileggendola, per decidere quali fra di essi siano più stimolanti.

Si comincia con l’escluderne qualcuno, ma senza eliminarlo definitivamente. Sarà più utile riportarlo su un foglio a parte, sia esso cartaceo o digitale.

Scegliere il tema della tesina.

E’ necessario, perciò, che le idee dei nostri ragazzi prendano forma.

Sarà opportuno che riflettano su tutti gli argomenti che hanno indicato nella lista, senza fretta. Potrebbe volerci un pomeriggio, ma anche qualche giorno. Se dovessero ritrovarsi sul foglio solo due o tre “parole chiave”, dovranno valutare se questi temi o parole-chiave possono tracciare il percorso, gli interessi, sui quali costruire l’elaborato. 

Ove dovessero risultare insufficienti, si potranno ripescare quelli esclusi nella prima lista, per arricchire il nucleo argomentativo.

CONSIGLIO: scegliere con cura ed attenzione il tema della tesina è già portarsi parecchio avanti con il lavoro. Inoltre, gli insegnati valutano sempre molto positivamente se l’argomento è stato scelto con attenzione e, soprattutto, se è frutto di valutazioni personali ed è originale.

Mappe concettuali e collegamenti.

Trovato l’argomento, questo va rielaborato perché diventi il risultato di un lavoro personale, provando anche a tracciare i primi collegamenti con le materie che meglio possono sviluppare il tema.

ESEMPIO: in ambito di Educazione civica, si potrebbe scegliere come tema uno degli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Ad esempio, l’obiettivo 16: “pace, giustizia e istituzioni solide”. Per storia e geografia, si potrà collegare gli eventi che hanno promosso o non hanno promosso la pace, evidenziando in che modo alcuni territori hanno mutato i loro confini a causa delle guerre e perché si generano guerre nel mondo (esplorandone le ragioni dichiarate, ovvero quelle apparenti, e quelle reali sempre sottese).

E’ così, infatti, che si progetta una mappa concettuale, che potrà essere un valido supporto nello svolgimento della tesina.

mappe concettuali

La mappa concettuale, infatti, è la rappresentazione grafica di una conoscenza, spiegata attraverso concetti e le relazioni tra loro, ma è anche essa stessa una modalità, insieme all’esposizione scritta, di trattazione di un argomento. Potete aiutarvi, oltre che con i programmi Office, anche con alcuni software presenti in rete: C-map ToolsMindomoMindMeisterXMindWiseMapping.

Ora che si è ben delineato il percorso di argomenti da sviluppare, non resta che procurarsi le notizie, che costituiranno le informazioni contenute nella tesina, attraverso le FONTI.

Le fonti della tesina: libri, rete e altro.

Se i libri di testo e i loro contenuti digitali non bastano, occorre munirsi di pazienza ed accedere alla rete . Le fonti di informazione, di qualunque tipo siano, dovranno essere scelte con attenzione, perché anche esse costituiranno oggetto di valutazione da parte dei docenti, ed andranno indicate, nella tesina, in uno spazio appositamente dedicato. Se saranno libri, occorrerà indicarne il titolo, l’autore, la casa editrice e l’anno di edizione; se saranno reperite in rete, occorrerà indicare l’indirizzo specifico del sito internet, del blog e l’autore, possibilmente, dell’articolo o del contenuto. Potranno anche essere costituite da articoli di giornali, interviste.

Attenzione alle fonti in rete!

In rete, circola un quantitativo talmente vasto di informazioni sui più svariati argomenti, che può risultare difficile orientarsi e scegliere quelle davvero interessanti per l’elaborazione di una tesina. Inoltre, non tutte le informazioni della rete sono attendibili e frutto di studi di settore da parte di esperti.

Come orientarsi, allora, nella individuazione delle fonti informative dei nostri argomenti?

Le fonti utili ed attendibili devono avere alcune caratteristiche, che possono essere così sintetizzate : precisione, autorevolezza, attualità.

In particolare, mi soffermo sulle ultime due caratteristiche, evidenziando che più le nostre fonti saranno “autorevoli”, ovvero proverranno da studiosi particolarmente esperti del settore o della materia; più saranno recenti, ovvero aggiornate, tanto più valore acquisterà il contenuto dei nostri argomenti, trattati nella tesina.

Il testo argomentativo.

Per stendere in forma scritta il discorso, è necessario fare attenzione ad alcuni aspetti.

  • I destinatari e la scelta dello stile. I docenti si aspettano uno stile formale. Scrivere adottando lo stile formale significa esprimersi in modo distaccato e “neutro”, anche se si esprime una posizione relativamente al tema affrontato.
  • L’introduzione. Questa è importante per spiegare la motivazione della scelta del tema. Deve essere breve e riflettere la visione personale sul tema, rispondendo a queste domande: “per quale motivo è stato scelto questo argomento?”; “perché è così importante ?”
  • Struttura. Dopo l’introduzione, sarà sviluppato l’argomento, che costituisce la parte centrale della tesina. Nel testo andranno delineati i collegamenti con le varie materie, facendo attenzione sempre agli “attacchi”. Il testo deve essere fluido e deve guidare il lettore in un percorso logico che abbia un inizio ed una conclusione.
  • Conclusione. Questa è un breve riepilogo delle argomentazioni presentate nella parte centrale e chiude la tesina, attraverso la esposizione della posizione personale di chi scrive sull’argomento trattato .
  • Fonti. Alla fine della tesina, si elencano le fonti consultate per trattare l’argomento. Sono compresi libri, siti internet, ricerche, articoli ecc.

ESEMPI

Tesina su epidemie e pandemie: un argomento attualissimo. I collegamenti in questo caso sarebbero tantissimi e si potrebbero avere per letteratura con racconti di famose epidemie, per scienze su come agisce sul corpo, per storia con l’epidemia di Spagnola che colpì l’Italia all’inizio del 1900.

Tesina su uno sport: perché non scegliere uno sport e iniziare da questo argomento? In questo caso si potranno creare tanti collegamenti, mostrare come questo sport influisce sul corpo umano, come si sviluppa nella storia e come viene visto in letteratura.

Tesina sui cambiamenti climatici: un argomento di grande attualità, che permetterà di spaziare tra tante materie. Si potrà partire con scienze e l’impatto di questi cambiamenti, storia con l’analisi dei protocolli firmati e proposti, con letteratura con le poesie dedicate alla natura e al suo mutamento.

Insomma, gli argomenti possono essere tantissimi, l’importante è sceglierne uno che appassioni e trattarlo in maniera originale ed interessante. Buon lavoro!

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