Giornata Mondiale del Gioco a Scampia

giornata mondiale del gioco

28 maggio, giornata mondiale del gioco con la Comunità Educante di Scampia.

Venerdì 28 maggio 2021, in occasione della Giornata Mondiale del Gioco, la comunità educante a Scampia, chiamata dall’associazione Chi Rom e…chi no, si è incontrata nella grande piazza del quartiere.

Giochi dinamici, sport, musica, danza e letture. Un’ampia offerta di attività in contemporanea per l’infanzia, per riappropriarsi degli spazi pubblici dopo più di un anno di pandemia. Un anno che ha visto fortemente penalizzati proprio bambini ed adolescenti.

E’ per questo che l’associazione Chi rom e…chi no, da sempre in prima linea sul tema della pedagogia, ha chiamato le associazioni del quartiere e quelle cittadine per un pomeriggio di gioco. Un’iniziativa il cui scopo è stato, non solo restituire la strada ai bambini, ma anche quello di riportare al centro del dibattito politico l’infanzia con i suoi bisogni ed il tema della vivibilità dei quartieri.

La Cultura del Sospeso ed Ip Ip Urrà, una rete per l’infanzia.

Circa un mese fa ho avuto il piacere di intervistare Barbara Pierro.

Barbara è presidente dell’associazione Chi rom e…chi no e promotrice della Giornata Mondiale del Gioco. Tema dell’intervista, la povertà educativa e la Cultura del Sospeso.

La cultura del sospeso è una forma di responsabilità sociale in risposta alle difficoltà e alla scarsità di mezzi in cui possono venire a trovarsi alcuni. Il motto della rete della Cultura del Sospeso è “Donare è un gesto di quotidiana rivoluzione”. Infatti questo percorso si propone di costruire una rete di relazioni sociali, per sostenere chi si trova in difficoltà, attraverso la cultura del dono e del sospeso, i libri e l’accesso alla cultura.

La cultura del sospeso è un’iniziativa di Ip Ip Urrà – Infanzia Prima. IP IP URRA’ metodologie e strategie informali per mettere l’Infanzia, Prima è un progetto nazionale selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Un Flash Mob in 9 città d’Italia.

La Giornata Mondiale del Gioco si è tenuta contemporaneamente in 9 delle città del progetto Ip Ip Urrà. Momento topico dell’iniziativa, un flash mob che ha visto operatori, famiglie, bambini e ragazzi in un grande girotondo, in ciascuna città, da Sud a Nord.

Non sono mancati momenti di lettura ad alta voce.

La lettura ad alta voce.

Da diversi anni mi occupo di lettura ad alta voce, anche organizzando worshop formativi, e ne sostengo l’importanza soprattutto per suscitare interesse verso la lettura ed i libri.

La nostra voce è uno strumento molto potente, capace di trasmettere tutte le nostre emozioni. 

E’ per questo che, leggere ad alta voce un brano di un testo, per coloro che ci ascolteranno, può realizzare una connessione molto profonda tra il lettore e l’ascoltatore.

Leggere ad alta voce significa infatti “leggere per sé e per gli altri”.

Una giornata mondiale del gioco davvero speciale.

E’ stata una giornata molto partecipata e rispettosa delle normative di prevenzione dal contagio. Questo a dimostrazione del fatto che è finalmente possibile ripartire con gli eventi di cultura nello spazio pubblico.

Complimenti a Chi rom e…chi no, alla Comunità educante di Scampia e alla rete nazionale di Ip Ip Urrà per questa iniziativa.

Continuerò a seguirvi con molto piacere.

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