Gomòria, il romanzo gotico del 1921, riedito da Cliquot.

Gomòria

Gomòria, il romanzo gotico scritto nel 1921 da Carlo H. De’ Medici, torna tra le mani dei lettori di oggi grazie all’accurato lavoro di recupero di Cliquot, la casa editrice specializzata nel riportare all’attenzione del lettore contemporaneo testi dimenticati, ma dall’indiscusso valore letterario.

Una casa editrice, Cliquot, che consiglio di tenere d’occhio se siete curiosi di avere tra le vostre mani “manoscritti ritrovati in umide cantine, storie ripescate in polverose riviste, opere mai tradotte riportate alla luce” (cit. editore).

Gomòria è il terzo dei tre volumi pubblicati nella collana FANTASTICA. Si tratta di una collana di grande pregio, alla quale l’editore romano dedica molta attenzione, non soltanto per la veste grafica curata ed accattivante, ma anche perché la pubblicazione di ogni volume, in versione classica per le librerie e Delux in tiratura limitata, è arricchita di particolarissime illustrazioni, tutte recuperate da quelle originali, oltre che da un testo critico molto interessante, ricco di notizie sull’autore e la genesi dell’opera. Una collana, FANTASTICA, per la quale è previsto un crowdfunding per la pubblicazione in cartaceo che, nel caso di Gomòria, non ha consentito di raggiungere il budget previsto.

La casa editrice, però, non si scoraggia, confidando nell’evidente pregio del libro, edito per la prima ed unica volta nel 1921, e lo ripubblica ugualmente, restituendolo alla nostra attenzione.

Un romanzo gotico scritto da un autore di cui si sa molto poco.

Gomòria è un esempio di letteratura gotica italiana, un testo raffinato, dalla trama mai banale, scritto da un autore del quale si hanno pochissime notizie. Vissuto per molti anni a Gradisca d’Isonzo (Go), di Carlo H. De’ Medici si conosce solo l’anno di nascita, 1877, mentre è sconosciuto l’anno della sua morte. Potrebbe aver vissuto anche a Napoli,  visto che parte della vicenda narrata nel romanzo è proprio ambientata nella città partenopea, tra l’altro molto dettagliatamente descritta, e considerando anche i riferimenti in calce alla pagina finale del libro.

Gomòria, Cliquot edizioni

 

Carlo H. De’ Medici fu giornalista, oltre che scrittore, illustratore ( tutte le illustrazioni del libro sono state da lui stesso realizzate), studioso di occultismo ed esoterismo. Si dedicò alla narrativa gotica, un genere letterario diffusosi, a partire dai paesi anglosassoni dalla seconda metà del settecento, della quale Gomòria contiene  le caratteristiche comuni, ovvero le atmosfere cupe, l’ambientazione in castelli diroccati, il tema del male e, soprattutto, l’ambiguità dei suoi personaggi, caratterizzati da conflitti senza soluzione,  senza , però, possederne i limiti che relegarono questo genere nella letteratura di scarso impegno.

La corposa postfazione al romanzo, ci consegna molte ed interessanti notizie circa l’autore, le uniche, in realtà, che ci si possa reperire sullo stesso, ma anche sulla genesi del libro che, pare abbia destato particolare interesse al tempo della sua prima pubblicazione, tanto da  circolare anche tra le mani di intellettuali e scrittori italiani, tra i quali parrebbe annoverarsi  Italo Svevo.

GGomòria di Carlo H. De' Medici

Questa suggestiva ipotesi, che viene riferita in postfazione, porterebbe ad immediati parallelismi tra la figura del protagonista del libro di Carlo H. de’medici, Gaetano Trevi, ed  i caratteri di alcuni personaggi dei romanzi più famosi di Italo Svevo che, pertanto, potrebbero non essere frutto di semplice casualità.

Chi è Gomòria.

E’ lo stesso autore che, nella notula iniziale, descrive Gomòria come uno dei demoni più interessanti e tenebrosi:

Forte e possente duca del terzo inferno che appare sempre sotto il sembiante di una donna. Invocandolo nelle ore di sconforto e di miseria,

risponde facilmente alla congiurazione, aiutando i disperati nella ricerca di tesori nascosti e insegnando la formula che fa vincere tutti i giuochi.

Per i suoi inestimabili servigi, Gomòria si accontenta, come un buon diavolo qualunque, dell’anima del suo evocatore. 

Il lettore, tuttavia, non si aspetti di leggere di più sulla descrizione di questo demone perché, a partire dalle prime battute,  l’autore si spenderà tutto nella costruzione di una struttura narrativa molto articolata, intensa nel suo procedere, che pone al suo centro l’indagine sulla natura del personaggio protagonista, Gaetano Trevi, ed il compimento esistenziale dello stesso.

La ricchezza della trama, infatti, ove l’elemento puramente gotico, fa da sfondo, senza prendere mai il sopravvento, pur nella consistenza dei  tanti riferimenti all’esoterismo, rende il romanzo di De’ Medici particolarmente attraente anche da parte dei lettori che raramente si dedichino al genere gotico o fantastico. Il demone, il male, rimarranno nell’ombra sino alla fine del racconto, tanto da mantenere viva  nel lettore  la curiosità di farne la scoperta sino all’epilogo. Un libro da leggere tutto d’un fiato.

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