Il mercante di lana, di Valeria Montaldi.

Recensione de Il Mercante di lana di Astrid Scaffo.

Il Mercante di lana è un romanzo storico, corale ed ambientato nella prima metà del XIII secolo, in quella che oggi è la Valle D’Aosta.

La trama.

Le storie principali, che si intrecciano ne Il Mercante di lana, sono due.

Il frate Matthew ha tentato di difendere una giovane donna accusata di stregoneria e, quando questa viene condannata a morte, gli viene ordinato dal priore di andarsene da Saint Albans, in Inghileterra, e di non farvi più ritorno.

Mary, la donna uccisa, gli compare in sogno e gli intima di recarsi nel lontano villaggio di Felik, in Valle D’Aosta, per comunicare agli abitanti del borgo, avidi e senza scrupoli, che, se non cambieranno la loro condotta, saranno puniti.

Il castello medievale di Fènis, tra i più belli e meglio conservati della Valle d’Aosta

Matthew dapprima pensa a una allucinazione, ma poi alcuni segni del destino lo convincono a proseguire il suo viaggio in quella direzione: nel corso del suo pellegrinaggio incontrerà molteplici persone e diverse situazioni che necessiteranno del suo aiuto.

Nel frattempo, a Felik, Sibilla rimane orfana e priva di mezzi. La giovane si lega sentimentalmente a Leonhard, figlio del più ricco mercante di tessuti di Felik, Hermann: i due vogliono sposarsi ma il suocero non intende ragioni, perchè ambisce a un vassallaggio per sé e a trovare una sposa più degna per il suo unico figlio.

Anche Ingrid, figlia dell’ammano del villaggio, Daniel, ha messo gli occhi addosso a Leonhard e intende costringerlo a sposarla.

Il frate Matthew riuscirà a raggiungere il paese di Felik e a far cambiare stile di vita ai suoi abitanti o avverrà la catastrofe annunciata in sogno da Mary? Sibilla e Leonhard riusciranno a sposarsi o verranno divisi per sempre?

” Non si può dare amore a chi non è capace di riceverlo

-Valeria Montaldi –

Qualche curiosità.

L’autrice, dopo una laurea in Storia della critica d’arte, ha lavorato, come giornalista, per molte testate, occupandosi di mostre, eventi artistici e monumenti.

I suoi romanzi sono storici, ambientati nel Medioevo. Questo libro è il suo esordio letterario.

La narrazione unisce il mito e la vicenda storica del popolo dei Walser, mercanti di tessuti, di origine germanica che, insediatisi in Valle D’Aosta, nel XIII secolo, attraverso le mulattiere del tempo, portavano le proprie merci attraverso i valichi nelle più alte località del Monte Rosa e fino in Svizzera, come ci testimoniano tracce e testimonianze di queste vie di transito ancora presenti tra la valle di Gressoney e le altre adiacenti.

bambina in tipico abito tradizionale Walser

Passaggi oggi non più praticabili.

Il libro ha un’appendice dove sono tradotti i termini in lingua, indicate le unità di misura e tante altre curiosità sul periodo narrato.

Se amate le saghe storiche, questo libro fa per voi.

Questo è un libro che apprezzeranno molto i lettori che amano i romanzi storici e le trame ricche di personaggi.

La struttura narrativa è sapientemente congegnata con sempre nuovi episodi e colpi di scena. La sua ricchezza complessiva, però, non è fuorviante o dispersiva: la vicenda di Matthew e Sibilla sono alternate ad hoc. Quindi si può seguire molto bene l’andamento della storia.

Il libro è avvincente e ben strutturato.

Forse alcune pagine potevano essere eliminate senza nuocere al romanzo. Ma ciò non toglie che il libro sia sicuramente interessante e una piacevole lettura.


” il fatto è che, quando il destino ti abitua ad essere riverito da tutti, non è facile ricordare che, sotto le vesti preziose sei un uomo come tanti. Quando il rispetto della gente è dettato dal timore e si trasforma troppo spesso in adulazione, è abbastanza inevitabile credersi invincibili e più astuti di qualunque altro…”.

– Valeria Montaldi –
Valeria Montaldi

Per chi volesse continuare a leggere della stessa autrice, vi segnalo alcuni libri: “La randagia”, “Il pane del diavolo” in questi romanzi l’azione si svolge in epoche diverse, il Medioevo e il presente. La scrittrice poi aggiunge una componente noir.

Per chi ama le ambientazioni medievali, non può perdersi:“Il nome della rosa” di Umberto Eco e “Il mercante di libri maledetti” di Marcello Simoni.

Recensione di Astrid Scaffo.

ASTRID SCAFFO, avvocato classe 1979, vive e lavora a Polesella (Rovigo), lettrice appassionata, cerca libri ovunque (biblioteche, mercatini, librerie…). Scrive dall’età di sei anni poesie e racconti. Ha partecipato a concorsi letterari. Una sua poesia è stata inserita nella raccolta “Parlami d’amore” a cura di  Sara Pira, ediz. Ex libris 2012. La poesia Eventuali uomini stanchi si è classificata al 4° posto del Concorso letterario “L’incontro di ieri e di oggi” Divina Follia Edizioni VI edizione 2019 sez. A

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