Imparare a leggere: come muovere i primi passi.

Dal fiorire esponenziale dei libri per bambini, dal corrispondente aumento delle case editrici di settore e delle librerie dedicate, si comprende che, quello della letteratura per l’infanzia, è uno dei settori dell’editoria più in crescita, nel nostro Paese. Numerosi sono i fattori che, già da qualche anno, fanno registrare questo andamento positivo delle vendite dei libri per bambini, ma credo che un ruolo determinante sia giocato anche dai genitori.

Il ruolo dei genitori.

Rispetto a quanto avveniva venti, trenta anni fa, si può senza dubbio rilevare una maggiore consapevolezza, da parte di una fetta sempre più consistente di genitori, di tutti i numerosi benefici che comporti, nella crescita dei propri figli, “l’iniziazione” precoce ad un contatto con i libri e all’ ascolto di storie.

Ciò è dovuto a diversi fattori, tra i quali, va sottolineato il contributo importante, svolto in tal senso, dei programmi di promozione della lettura dedicati ai bambini, diffusi e radicati, ormai, anche presso gli ambulatori pediatrici.

Inoltre, l’aumento considerevole della proposta in libri dedicati all’ infanzia, soprattutto degli albi illustrati, molto spesso di elevata qualità, ha affinato la sensibilità ed il gusto del lettore/genitore, per il quale, oggi, il libro diviene una validissima alternativa ad un anonimo giocattolo ed un’occasione di condivisione di un piacevole momento della giornata, non necessariamente relegato a quello della “buonanotte”.

Esistono in commercio, infatti, numerosi libri destinati anche ai primi mesi di vita e l’offerta aumenta per le fasce di età della prima infanzia.

I migliori risultati, infatti, nel proporre i libri ai bambini, si ottengono proprio in relazione alla fascia di età pre- scuola dell’obbligo. E’ semplice capirne il motivo.

Il piacere del contatto con il libro, infatti, viene trasferito al bambino, innanzitutto, attraverso il contatto affettivo con l’adulto di riferimento, normalmente, deputato alla lettura.

Libro = piacere.

I libri, inoltre, che si propongono ai bambini in tenera età, sono  particolarmente accattivanti, per storie ed illustrazioni, lette nel caldo abbraccio di mamma e papà, nonni e zii, ai quali, ammettiamolo, piacciono tanto, per cui il binomio libro = piacere, giunge ai piccoli senza particolari difficoltà.

La faccenda si complica, tuttavia, nel momento del delicatissimo passaggio, che ogni bambino affronta quando impara a leggere, e che lo porterà ad essere da “ascoltatore di storie” a lettore autonomo.

Un passaggio molto delicato.

L’apprendimento della lettura autonoma, spesso, avviene con un po’ di fatica, perché, magari, quello che fino a poche settimane prima era solo un piacere, ovvero ascoltare una coinvolgente narrazione, o lettura fatta da altri, ora, per il bambino, che frequenta la prima classe della scuola primaria, inizia ad essere anche un “dovere”.

“Dover leggere a scuola”, “dover leggere a casa”, magari anche varie volte lo stesso breve testo, pratica che sconsiglio vivamente, potrebbero far perdere del tutto al bambino il piacere “dell’iniziazione ai libri”, che ha caratterizzato i primi anni della sua vita.

A rendere tutto più difficile, poi, è l’insorgere di un senso di solitudine nel bambino, che percepisce come la lettura sia , ormai, l’ennesimo compito da svolgere da solo.

Qualche errore da non commettere.

Sulla pratica, oggi per fortuna sempre meno in voga, di proporre ai bambini di leggere lo stesso testo anche “10 volte” (!!!), nella errata, e mi permetto di sottolinearne l’aggettivo, convinzione, che un tale esercizio rafforzi le capacità di lettura, aggiungo una breve considerazione.

Nonostante i buoni propositi di chi la adopera, questa pratica realizza proprio un effetto contrario a quello che con essa si vorrebbe perseguire, ovvero, può portare solo a detestare i libri ed il momento della lettura, percepito come qualcosa di profondamente noioso e ripetitivo.

Leggere non è esercizio di memoria.

Il testo, poi, dopo la seconda o terza volta,  sarà mandato giù a memoria, per cui, quello compiuto dal bambino, sarà solo un esercizio mnemonico, ma inutile per acquistare padronanza con la lettura.

Un altro errore frequente, che noi genitori siamo portati a commettere, è quello di ascoltare i nostri figli che iniziano a leggere, in momenti in cui siamo soliti essere occupati anche da altro, rendendo ancora più labile ciò che resta, in queste circostanze così profondamente mutate, di quel legame affettivo che ha permesso al bambino di avvicinarsi ai libri con piacere ed aspettare il “momento della storia”.

Alcuni suggerimenti.

Come regolarsi, allora? Come aiutare i nostri piccoli ad imparare a leggere?

Al di là di ogni buona pratica, fondamentale resta, anche in questa fase, far passare al bambino il messaggio che la lettura, anche se ora richiede un po’ di impegno da parte sua, è ancora un piacere, ed il libro rappresenta ancora un bel momento di condivisione con mamma e papà, ma anche di nuove scoperte.

Per affrontare i #PRIMIPASSI verso la lettura autonoma, perciò, i genitori, o qualsiasi altro adulto che seguirà il bambino in questo percorso, dovrà fare in modo che la delicata equazione libro = piacere, non subisca alterazioni, dovute, per lo più, al mutare delle circostanze e delle modalità in cui avviene.

E’ importante comunicare, in questa fase, che c’è qualcosa di bello che si aggiunge, attraverso la lettura, ma nulla, di ciò che in essa amava il bambino, verrà meno.

Bisognerà, poi, armarsi di pazienza, buona volontà, mettere da parte l’ansia e partire dal presupposto che leggere è questione di esercizio, esattamente come per la scrittura.

I risultati arriveranno, è solo questione di tempo. Se per imparare a scrivere, il bambino avrà bisogno di un costante e quotidiano esercizio, che lo aiuterà a sciogliersi con la mano, ricordare le lettere, ciò deve valere anche per la lettura.

Esercitarsi tutti i giorni.

Sarà necessario riservare agli esercizi di lettura, ogni giorno, un po’ di tempo, interrompendo subito, però, ai primi segni di stanchezza del piccolo lettore in fieri.

Il mio consiglio è quello di proporre di leggere tutti i giorni, poco e spesso; cioè in vari momenti della giornata e non soltanto “libri”,  ma qualsiasi tipo di testo scritto si trovi sotto gli occhi del bambino: insegne dei negozi, un titolo su di un manifesto, il nome dei cibi al supermercato, anche una breve lista della spesa, magari scritta con i caratteri dello stampato maiuscolo.

Leggere di tutto!

Riuscire a leggere, in tante e disparate occasioni della giornata, è un gioco divertente, un valido esercizio di lettura, e sarà per il bambino anche una piccola sfida che accetterà volentieri.

Infine, è molto importante, comunicare al bambino la nostra attenzione: fargli sentire che noi “ci Siamo”, insieme a lui, in questo nuovo percorsa di crescita, e che il rapporto con il libro, soprattutto se è stato sempre molto positivo, non è mutato, ma resta sempre un piacevole momento di condivisione, anche se, a “leggere le storie” comincia ad essere lui.

Naturalmente, mamma e papà mantengano la stessa buona abitudine di leggere albi illustrati, se il bambino apprezza tanto questa modalità.

Oltre quelli della scuola, che libri proporre?

La scelta di libri da proporre, anche per i bambini che affrontano le loro prime letture, è davvero molto vasta. Quasi tutte le case editrici hanno una linea dedicata, che spazia a seconda del grado di familiarità del bambino con la lettura.

Si può cominciare con lo scegliere piccoli libri, che raccontano storie molto brevi e che hanno dimensioni ridotte, formati leggeri ed adatti a piccole mani.

I testi, all’inizio, saranno quelli in stampatello maiuscolo, per passare, poi, a quelli scritti in stampatello minuscolo ed anche in corsivo. Se ne trovano davvero di tutti i tipi.

Ve ne segnalo qui alcuni :

  • Collana BOLLICINE, Prime Letture, Ed. Giunti. Storie molto divertenti, illustrazioni coloratissime, che prendono la maggior parte della pagina, testi molto brevi. Contenuti anche i prezzi.

 

Testi in stampatello maiuscolo. Da sinistra: Collana Bollicine, Collana Prime Pagine, Collana Leggo IO.

  • Collana PRIME PAGINE, EMME EDIZIONI. Tantissimi libriccini con testi in stampatello maiuscolo, storie divertenti, ironiche, personaggi che si fanno amare dai bambini. Non potrebbe, del resto, che essere così, perché gli autori sono, tra i vari, Nicoletta Costa, Agostino Traini. Chi non è pazzo della Mucca Moka e della Gallina Giacomina? Io adoro la storia La Mucca Moka fa la pizza!

 

  • Collana LEGGO IO, Ed. Giunti Junior. In formato leggermente più grande dell’altra collana, questa LEGGO IO propone dei veri primi libri, con tante bellissime illustrazioni . Anche questa è una proposta molto valida.

 

  • SERIE GIALLA dai 6 anni, Il Mulino a Vento, Raffaello Gruppo Editoriale.  Tanti titoli che contengono anche delle attività di gioco.

Strega Comanda Colore. Il Mulino a Vento, Sere Gialla da 6 anni. Raffaello Ed.

Passando, poi, alle proposte con testi in stampatello minuscolo, in un formato adatto alle prime letture, segnalo i cartonati di EMME EDIZIONI, dedicati alle storie della Mucca MoKa.

 

Infine, per i bambini che sono alle prese con il CORSIVO MINUSCOLO, Edizioni EL propone la collana Una Fiaba in Tasca: tantissimi titoli per conoscere alcuni dei classici della narrativa per l’infanzia, ed esercitarsi a leggere anche testi in corsivo.

Infine, segnalo una bella proposta di Il Castoro Editrice, che con la Collana TANDEM, ideata e curata da Lodovica Cima (Pelledoca edizioni), propone piccoli libri articolati in due parti, che corrispondono a due storie differenti. La prima parte è impegnata da una storia con testi in stampatello maiuscolo, prosegue, poi, una con un testo in stampatello minuscolo.

Il carattere utilizzato per la collana è il Sassoon, un font speciale ad alta leggibilità, studiato appositamente per i bambini per facilitare non solo la lettura, ma anche il loro primo approccio alla scrittura. I caratteri in font Sassoon si susseguono fluidi, riflettendo il movimento che si compie nella scrittura.

Se ti interessa conoscere i laboratori di letture dedicati ai bambini, leggi anche : LEGGO E MI DIVERTO! Percorsi guidati di lettura per bambini.

Laboratorio di Lettura Condivisa

 

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Marianna De Stefano

Marianna De Stefano

Avvocato, appassionata di libri. Promuove la lettura e la diffusione della cultura del libro, attraverso laboratori per bambini ed incontri di lettura ad alta voce, oltre che organizzando eventi letterari . Se vuoi saperne di più sulla sua formazione su libri ed editoria e sulla sua attività di web writer, vai alla pagina CHI SIAMO.

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