Intervista a Flavia Moretti, scrittrice esordiente di libri per l’infanzia.

Ho avuto il piacere di intervistare Flavia Moretti, scrittrice al suo esordio letterario con Servizio Cacche Per Posta, illustrato da Desideria Guicciardini ed edito da il Castoro nel maggio di quest’anno.

Nella mia recente visita alla Libreria dei Ragazzi di Milano, mi ha colpito questo libro dal titolo così particolare e decido di acquistarlo per mio figlio, 10 anni, che lo ha “divorato”, come molti altri di questa casa editrice, restandone piacevolmente colpito. Così, contatto l’autrice per “scoprire” tutti i segreti del suo successo!

Chi è Flavia Moretti.

Flavia Moretti è un’autrice piena di entusiasmo, grinta e passione per la scrittura. Mi racconta di aver iniziato a scrivere arrivandoci attraverso un’altra delle sue passioni, ovvero quella per il teatro. Classe ’85, si è laureata in antropologia culturale diversi anni fa, ha frequentato per tre anni l’Accademia Internazionale Teatrale a Roma e da lì, il contatto con testi e copioni, la spinge ad approfondire anche l’arte di scrivere.

Approda così a Bottega Finzioni  di Bologna, scuola di scrittura, studio professionale e casa di produzione, tra i cui fondatori annovera Carlo Lucarelli, e dove segue i corsi dell’Area Ragazzi,  con docenti  del calibro di  Janna Carioli, Stefano Bordiglioni, Mario Bellina, Manuela Salvi, Lisa Mattia.

Flavia Moretti con il suo libro Servizio Cacche Per Posta

Il libro

Servizio di Cacche Per Posta ha vinto, nel dicembre dello scorso anno, tra oltre 150 titoli selezionati, il Concorso Castoro 25 , bandito dall’editore milanese nell’ambito dei festeggiamenti per il 25° anniversario dalla sua fondazione, destinato ad autori esordienti  per bambini e ragazzi, allo scopo di dare spazio a scrittori emergenti . 

Si tratta di un libro molto ben scritto, consigliato ai ragazzi dagli 8 anni in su, che lo leggeranno tutto di un fiato.

La storia

La storia è quella di di Teo e Matilda, due ragazzi di undici anni, che diventeranno amici e condivideranno molte avventure. Mettono su una attività molto particolare: “servizio cacche per posta” da recapitare, dietro apposita richiesta scritta di chi voglia vendicarsi di un torto subito, a chi abbia compiuto un’ingiustizia.

Dopo averne consegnate tante, grazie anche al contributo del cane Fango, fornitore ufficiale di materia prima per l’attività, scopriranno che l’apparenza può ingannare, e che, per valutare la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, occorre non soffermarsi all’apparenza, ma sempre approfondire…

L’autrice ce ne racconta volentieri, rispondendo alle nostre domande.

L’intervista

Quando hai iniziato a scrivere il libro e come è nata l’idea per questa trama dal titolo così curioso e particolare?

Quando inizio a scrivere, succede sempre in maniera differente. Molti possono essere gli stimoli, alcuni anche casuali. L’idea per questo libro mi è venuta in un momento della mia vita in cui ero molto arrabbiata con gli altri e sentivo forte un senso di rivalsa; a volte, ci capitano questi stati d’animo.

Così, navigando per internet, scopro che, il servizio di recapitare “cacche” a domicilio, per vendicarsi di un’ingiustizia subita, esiste davvero.

Ho scritto il libro nel giugno 2017, quando ero alla Bottega Finzioni, in momenti diversi, iniziando dalla sinossi e da due capitoli, poi ci sono ritornata su successivamente, finendo di scrivere gli ultimi capitoli poco prima di partecipare al concorso bandito da Il Castoro edizioni.

Secondo te, cosa è veramente necessario per scrivere un buon libro?

Per scrivere c’è bisogno di una buona formazione tecnica, poi, naturalmente ci vuole il cuore. E’ necessario mantenere un buon esercizio della scrittura, scrivere tanto e leggere tanto, naturalmente.

Che tipo di lettrice sei, quali generi ami di più?

Amo leggere tutto. Non prediligo il genere di fantascienza, ma poi mi piace leggere di tutto, sono sempre molto curiosa. Ultimamente sto riscoprendo la letteratura per l’infanzia. Mi sto appassionando moltissimo a Guus Kuijer, in particolare, che, attraverso il personaggio di Polleke, riesce a raccontare i sentimenti in modo molto lieve…

Come è stato il passaggio dall’esperienza nella Bottega Finzioni

che possiamo definire un “fucina creativa”, a quella con l’editore Il Castoro, una realtà diversa, di impresa, nella quale bisogna anche fare i conti anche  con il mercato?

Nel mio caso non è stato un passaggio brusco. Certo l’editore interviene sempre, ad esempio, nel mio libro ha un po’ modificato il titolo, aggiungendovi “Servizio”. Il rapporto con l’editor, inoltre, è stato ottimo. Maria Chiara Bertazzi, che ha trent’anni di esperienza, è stata molto professionale ed il suo intervento è stato delicato e mai invasivo. Anche con l’editor junior c’è stata molta empatia e deve essere così perché in ogni libro c’è anche il cuore del suo autore.

Che tipo di rapporto si instaura tra editor ed autore?

E’ sicuramente un rapporto di fiducia, ma anche di confronto, che è molto importante. Sono stata felicissima anche per la scelta della casa editrice in merito all’illustratrice, Desideria Giucciardini, che è un’artista eccezionale e di grande esperienza, ed ha anche ricevuto 2014 il «Premio Andersen» come migliore illustratrice. Per me è stato un vero onore avere le sue illustrazioni, così evocative, al mio libro!

Nel tuo libro che tipo di messaggio hai voluto lasciare ai ragazzi che ti leggono?

Credo che l’autore scriva non per dare dei messaggi o delle ricette di comportamento nella vita, piuttosto voglia  invitare il lettore alla riflessione.

Io volevo che i ragazzi, nel leggere le avventure di Teo e Matilda e della loro “attività” contro gli “ingiustizieri”, fossero portati a pensare che, in realtà, per reagire ad un’offesa, ad un’ingiustizia, non è utile farlo con la violenza, perché “la cacca per posta”, in realtà, è la metafora di una reazione violenta, è come dare uno schiaffo a chi la riceve. 

L’istinto che ognuno di noi ha di vendicarsi contro un torto ricevuto è naturale, atavico, ma una reazione efficace alle ingiustizie che crediamo di subire, passa necessariamente per un approfondimento delle situazioni. Se pensiamo ai fratelli Puntini, del romanzo, potrebbero essere dei bulli nella realtà, ma si scopre che il loro comportamento è frutto di un grande disagio e di una situazione familiare molto difficile. 

L’dea che ho voluto veicolare, attraverso la storia ed i personaggi del libro, è quella di approfondire sempre le situazioni, per conoscere gli altri, per saperci comportare e per non aggredire il prossimo.

Del protagonista a quattro zampe, il cagnolino Fango, cosa ci puoi dire?

Fango viene trovato da Teo in una pozzanghera, dove  è stato buttato dai fratelli Puntini, con accanto un barattolo di colla. Lo spunto per l’episodio di questo personaggio mi è venuto apprendendo di una notizia analoga, cioè  di un cagnolino ritrovato nelle medesime condizioni  e ciò che mi ha colpito maggiormente della vicenda è che, a fare questo al cucciolo, pare fossero stati dei ragazzini di 10/11 anni.

Nella storia del libro, il cane è un ponte tra il mondo e la parte più intima di noi, i nostri sentimenti migliori. Rappresenta la purezza, la fedeltà, è un punto di vista generoso sulla vita, ti guarda negli occhi e quindi nel profondo.

Flavia Moretti ed il suo cane Blues

Che consigli daresti a tutti quelli che vogliono intraprendere la carriera dello scrittore?

Direi di studiare tanto. Il mito che la scrittura sia fatta solo di ispirazione va sfatato! Bisogna allenarsi tanto, non spaventarsi di fronte ai no, combattere la paura con l’esercizio e, naturalmente leggere tanto.

Progetti o anticipazioni per i tuoi lavori futuri?

Sto continuando a scrivere tanto, ma anche a fare laboratori di teatro e lettura per le scuole, collaboro con la Bottega Finzioni, come Tutor Junior. Inoltre sto sviluppando alcune idee, ma non ho anticipazioni concrete da dare.

Ringrazio Flavia Moretti per questa intervista molto interessante e, per me, piacevolissima. Io e mio figlio speriamo di leggere ancora e presto di questa promettente scrittrice.

Le immagini di Flavia Moretti sono tratte dal web per sua gentile concessione .

Autrici

FLAVIA MORETTI è nata nel 1985.

Ha una laurea in antropologia culturale e una in recitazione e regia.

Tiene percorsi di didattica teatrale e lettura ad alta voce nelle scuole elementari e medie, e collabora con la scuola di scrittura Bottega Finzioni.

Servizio Cacche per Posta è il suo primo romanzo, con cui ha vinto il concorso Castoro 25 nel 2018.

DESIDERIA GUICCIARDINI, è nata nel 1954 a Firenze; attualmente vive e lavora a Milano. Ha illustrato numerosi libri per ragazzi, e ha collaborato con le maggiori case editrici italiane per ragazzi. È apprezzata  all’estero. Nel 2014 ha vinto il «Premio Andersen» come migliore illustratrice. Tra i suoi lavori, ha curato le illustrazioni di  molti libri di autori come Gianni Rodari, Roberto Piumini, Anna Cerasoli, e Jacopo Olivieri. Lavora per le più importanti case editrici italiane ed estere.

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