Katitzi e il piccolo Swing.

Tra i consigli di lettura per l’estate dei nostri ragazzi, segnalo la pubblicazione del secondo episodio della serie Katitzi, scritta da Katarina Taikon (1932-1995), autrice svedese di origini rom,  pubblicato da Iperborea a giugno di quest’anno, ultima tra le proposte edite all’interno della collana Miniborei.

EDIZIONE: GIUGNO 2019 PP. 148

NAZIONE: SVEZIA

TRADUZIONE DI: SAMANTA K. MILTON KNOWLES

COLLANA: I MINIBOREI

ISBN: 9788870915679

PREZZO DI COPERTINA: € 13,00

ILLUSTRAZIONI: Johanna Hellgren.

ETA’ DI LETTURA: a partire da otto anni.

Una collana nella collana.

Katarina Taikon scrisse tredici libri su Katitzi, per raccontare la storia della sua infanzia, segnata da ingiustizie ed emarginazione, a causa delle origini rom della sua famiglia. Questi libri, pubblicati per la prima volta tra il 1969 ed il 1980, sono divenuti un classico della letteratura per l’infanzia in Svezia, tanto che ne venne tratta una serie televisiva, e rappresentano una proposta molto  interessante anche per i giovani lettori di oggi.

Una collana, pertanto, all’interno della collana dei Miniborei,  di particolare e riconosciuto pregio, che l’editore specializzato in letteratura dei Paesi Scandinavi, ha pensato per i lettori più giovani, premiata quest’anno anche con  il prestigioso Premio Andersen 2019, come miglior collana di narrativa per bambini; queste le motivazioni :

“Per la freschezza di storie in cui protagonista è l’infanzia stessa, con le sue avventure quotidiane, l’immaginazione senza confini, lo sguardo aperto sul mondo. Per la scelta di riportare a scaffale grandi autori del passato al fianco di classici contemporanei, restituendone l’autenticità della voce attraverso magistrali traduzioni dall’ originale. Per l’alto livello della progettualità, per l’attenzione alla fisicità dell’oggetto, pensato per le mani di un lettore bambino, per la cura estetica ineccepibile.”  (dal sito ufficiale della rivista Andersen

Il piccolo Swing.

Swing è il cucciolo trovatello che accompagna Katizi in questa nuova avventura . Il piccolo cane, che la bimba adora e dal quale non vuole separarsi mai, si rivelerà capace anche di difenderla dalle ingiuste punizioni della matrigna, “la signora” con la perenne emicrania che papà Taikon ha sposato dopo la morte della madre di Katitzi e dei sui fratelli.

Il racconto è denso di nuovi personaggi, che arricchiscono la storia e che si preannunciano avere un ruolo nel suo proseguimento, di nuove avventure, che la piccola protagonista vivrà insieme a sua sorella Lena, innanzitutto, con la quale condividerà l’esperienza della città, groviglio eterogeneo di meraviglie e, al tempo stesso, di forti delusioni. Di grande effetto anche le illustrazioni, opera della giovane grafica e fumettista svedese Johanna Hellgren, che amplificano le emozioni della storia.

Il tempo, in cui è ambientata la storia, è quello della seconda guerra mondiale, fatto di restrizioni per tutti, di scarsità di cibo e di opportunità, e del triste avvento delle leggi razziali. Chi già è costretto a vivere ai margini, come i rom, soffre dell’acuirsi della difficoltà delle proprie condizioni. Lena e Katitzi, perciò, devono darsi da fare, contribuire, come tutti, al sostentamento della famiglia e, a loro, toccherà vendere le ciotole di rame, di cui i Taikon sono formidabili artigiani, nella città di Umea, che raggiungono dopo un viaggio in treno.

Il mondo visto da Katitzi.

La piccola protagonista, nonostante le difficoltà di una vita molto dura, nella quale ci sono poche comodità e tanto lavoro, conserva la freschezza, la spensieratezza e l’innocenza nei propri occhi, anche quando guarda in faccia la cattiveria altrui e deve affrontare una nuova, inspiegabile, discriminazione.

Il suo cuore si conserva puro, gentile, e capace di aiutare il prossimo, se se ne presenta l’occasione ed, in questo, ha grande sostegno da parte della sua numerosa famiglia. Il mondo ha molte cose davvero difficili da capire, per Katitzi, ma la piccola può affrontare tutto perché sa di poter fare affidamento sul grande ed incondizionato affetto della propria famiglia, pronta a tirala fuori da qualche piccolo guaio che ha combinato, ad addolcirle le amarezze nelle quali si imbatte, a proteggerla, come è giusto che si faccia con i più piccoli.

Il matrimonio di Rosa.

Il libro si apre con una dedica: A mia sorella Rosa. Nella realtà, Rosa, è la sorella più giovane della scrittrice, con la quale condividerà le sue battaglie per il riconoscimento dei diritti civili in favore dei rom.

L’evento cruciale di tutto il racconto, infatti, è rappresentato dalle improvvise nozze della sorella maggiore, Rosa, alla quale Katitzi è molto legata, tanto da considerarla come una mamma. Questo avvenimento, che la piccola, vorrebbe tanto cancellare come fa una gomma su un foglio imbrattato, in realtà, si rivelerà una meravigliosa occasione di festeggiamenti in grande, alla maniera dei rom.

Bellissime le descrizioni di tutti gli accurati preparativi, dal cibo, alla stoffa scelta per l’abito della sposa. I festeggiamenti durano tre giorni, il tempo necessario a rinsaldare il legame con familiari lontani, per  scoprire nuovi dettagli della storia della famiglia, per ascoltare i racconti di un tempo che non è più, ma conserva salde le sue radici nella famiglia.

Perché leggere questo libro.

Credo che le motivazioni per la quali proporre ai giovani lettori i libri della Taikon, siano tutte contenute nella prefazione della figlia Angelica al libro Katitzi e il piccolo Swing:

” […] E’ importante che tu sappia cosa è successo in passato per decidere che tipo di persona vuoi diventare e contribuire, così, alla creazione del futuro, tuo e degli altri.”

Un libro da leggere ampliare gli orizzonti della propria mente, per conoscere più da vicino l’affascinate storia di un popolo cosi vicino a noi, e le ragioni che, ora come allora, ne mantengono evidenti le distanze con il resto della società in cui vivono.

Katarina Taikon

 

Katarina Taikon è nata in Svezia nel 1932, da padre rom e madre svedese. E’ stata un’importante attivista e leader del movimento per diritti civili. Come molti altri rom della sua generazione, è cresciuta in campi nomadi e non ha potuto frequentare la scuola, imparando a leggere ed a scrivere solo da adulta. Convinta che l’unico modo per sconfiggere i pregiudizi fosse rivolgersi ai bambini, ha scritto la famosa seriesu Katitzi, basata sulla propria vita. Pubblicata tra il 1969 e 1980, la serie di Katitzi è un classico della letteratura per l’infanzia in Svezia al pari di molti libri di Astrid Lindgren ed è stata di recente riscoperta in tutta la Scandinavia. Nel 2105, in Svezia, è stato proiettato nelle sale cinematografiche il film/documentario Taikon, che racconta della storia della scrittrice, purtroppo ancora solo in lingua originale.

 

Rosa Taikon (1926 – 2017) , sorella di Katarina, fu argentiera, attrice, militante nella lotta per i diritti umani. I suoi gioielli in argento sono stati esposti in numerose gallerie e musei in Svezia come il Museo Nazionale delle Belle Arti e il Museo Röhsska . Nel 2010 le è stata assegnata la medaglia del quorum Illis e nel 2013 le è stato assegnato il premio Olof Palme per la sua lotta permanente per i diritti umani.

 

Se vuoi saperne di più sul primo episodio della serie  Katitzi, pubblicata nella collana Miniborei di Iperpborea, leggi qui.

 

 

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Marianna De Stefano

Marianna De Stefano

Avvocato, appassionata di libri. Lettrice formata Nati Per Leggere. Dal 2016 favorisce il libero scambio dei libri attraverso la Little Free Library che si trova a Saviano (Na), alla via Aliperti 70. Promuove la lettura e la diffusione della cultura del libro . Redattrice de Il Club del Libro (http://www.ilclubdellibro.it/chi-siamo.html), collabora come guest writer con il sito di letteratura per l'infanzia www.milkbook.it Nell'estate del 2018, approfondisce la narrazione della fiaba partecipando a Modena al workshop intensivo sulla narrazione delle fiabe della tradizione, tenuto dall' Ass.ne Festival della Fiaba.

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