Lettura condivisa. Di che si tratta e perché proporla ai bambini.

Si sente parlare molto spesso di “lettura condivisa”, ma anche di laboratori di “animazione alla lettura” e “letture animate”, come alcune delle proposte per l’infanzia maggiormente in voga tra chi si occupa di libri e lettura.

Di che si tratta.

La lettura condivisa è un’attività molto semplice, da proporre a bambini soprattutto dai 3/5 anni di vita, ma anche a ragazzi più grandi – calibrando la scelta dei libri proprio in ragione dell’età dei destinatari – e risulta molto gradita ai bambini cui viene proposta.

Come si svolge.

Ad un gruppo di piccoli ascoltatori, posizionati su tappeti o coperte, per creare un ambiente confortevole e farli stare comodi, si leggono libri, albi illustrati per lo più, in compagnia di mamma o papà, preferibilmente. Se i libri proposti sono belli, le storie capaci di catturare l’attenzione di chi ascolta, e chi legge è bravo, questo tipo di incontri rappresenta una delle modalità migliori per avvicinare i bambini alla lettura e comunicare loro quanta magia e bellezza possa generare un libro.

L’incontro di lettura condivisa, che potrà durare circa un’ora, potrà prevedere anche, ma non necessariamente, un momento grafico-espressivo, durante il quale i bambini hanno modo di rielaborare i contenuti delle storie ascoltate. L’attività si potrà concludere con un piccolo momento conviviale, in cui i partecipanti consumano insieme una frugale merenda, al fine di prolungare il momento di condivisione dell’incontro.

Perché un laboratorio di lettura condivisa. 

Come anticipato, questo tipo di attività è consigliatissima per avvicinare i bambini alla lettura in modo giocoso e leggero, affinché stabiliscano un primo contatto positivo con i libri, qualora in famiglia ciò non fosse stato possibile; ma  rappresenta anche una buona pratica di socializzazione attraverso l’esperienza della condivisione.

Questa, infatti, nel bambino, rafforza ed amplifica tutte le forme di apprendimento, compresa quella della predisposizione all’ ascolto, che è alla base di ogni percorso di avvicinamento alla lettura.

Ascoltare storie insieme a coetanei, inoltre, migliora, nei bambini, le capacità espressive, stimolate dalla volontà di intervenire durante la lettura, per condividere le proprie emozioni ed esperienze che vengono associate agli episodi della storia narrata in quel  momento.

Ascoltare qualcuno che legge, riuscire a seguire un racconto, fare attenzione alle immagini, inoltre, sono attività cognitive, messe in pratica durante un incontro di lettura condivisa, che stimolano e rafforzano la capacità di concentrazione nel bambino, fondamentale per la costruzione del suo futuro di “giovane lettore”.

Fondare le basi di futuri lettori.

In realtà, il piacere di leggere, può essere instillato  ben prima dei tre anni di età, come dimostrano tutti i programmi di promozione della lettura nei primissimi mesi di vita del bambino (cfr Nati Per Leggere). Nella fascia di età dei 3/5 anni, però, l’ascolto delle storie, proposto attraverso la condivisione dell’esperienza con altri coetanei, si arricchisce del fattore gioco e divertimento, effetti della socializzazione che la lettura condivisa stimola,  sicché  i bambini assoceranno al libro, non una esperienza noiosa, piuttosto una piacevole e divertente.

L’associazione libro = piacere/ gioco/ divertimento contribuirà nel tempo, unitamente ad una proposta costante di lettura ed ascolto di storie, a fondare solide basi per il passaggio da “ascoltatori di storie”, a giovani ed adulti lettori.

La lettura animata o animazione alla lettura.

La lettura animata/animazione alla lettura, invece, ha caratteristiche diverse e particolari rispetto ad una lettura che è, seppur condivisa, lettura e basta.

Animare una lettura, infatti, vuol dire attribuire al testo che si legge, delle caratteristiche ulteriori, farla vivere anche visivamente, il ché non può derivare da una lettura pura e semplice di un libro, per quanto chi legga abbia ottime capacità di espressione.

Questi effetti “ulteriori”, che sono, per lo più, di natura “teatrale” o vi si avvicinano molto, sono dovuti a particolari competenze, come dizione, capacità espressive vicine alla drammatizzazione, di chi legge il libro durante gli incontri, il quale, spesso, si aiuta con cappelli, piccoli travestimenti che catturano l’attenzione  visiva dei destinatari.

Per amare i libri è necessario solo leggerli.

Arricchire molto la lettura di un libro, probabilmente troppo, con elementi che non gli appartengano strettamente,  vuol dire mettere in scena una piccola rappresentazione teatrale del testo, che risulterà, per questo, di sicuro molto gradita ai bambini che vi partecipano, ma è una proposta molto differente da un incontro di lettura, soprattutto negli effetti che essa possa ingenerare sui bambini.

Il rischio che si corre è quello che il bambino associ al libro questa esperienza di divertimento “altra” che, invece, può derivargli solo da un’esperienza visiva e di teatro e, tutte le volte in cui la proposta in libri e letture non si svolga con queste stesse modalità, ma solo “a voce semplice” per dirla tecnicamente, gli risulterà deludente.

Non solo, ma l’animazione distoglie l’attenzione dal libro, canalizzandola su elementi estranei ad esso, limitandone moltissimo il suo potenziale di allenare all’ascolto ed alla concentrazione.

In conclusione, non consiglio, per avvicinare i bambini alla lettura e ad avere un primo approccio con i libri, questa modalità “animata” di incontri di lettura, seppur li considero una valida proposta di fruizione del libro alternativa alla lettura pura e semplice.

Se si vuole avere un’idea “visiva” delle differenze, cercate su youtube “lettura animata per bambini” .

Se vuoi conoscere i dettagli del mio laboratorio di lettura condivisa, leggi qui

Se vi interessa approfondire l’argomento, leggete anche i nostri articoli Leggere fa bene Come trovare il tempo di leggere    

L’ immagine in evidenza è tratta da Il raffreddore di Amos Perbacco, di E. e P. Stead, ed. Babalibri

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Marianna De Stefano

Marianna De Stefano

Avvocato, appassionata di libri. Promuove la lettura e la diffusione della cultura del libro, attraverso laboratori per bambini ed incontri di lettura ad alta voce, oltre che organizzando eventi letterari . Se vuoi saperne di più sulla sua formazione su libri ed editoria e sulla sua attività di web writer, vai alla pagina CHI SIAMO.

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