Maschere di donna, di Enchi Fumiko.

donna giapponese in costume tradizionale

Maschere di donna, di Enchi Fumiko. Recensione di Astrid Scaffo.

Maschere teatro giapponese del nho

” E’ proprio vero che la letteratura ha molte colpe. Uno scritto dimenticato riporta alla vita, mettendolo fin troppo a nudo, il mio intimo

Enchi Fumico, Maschere di donna

La Storia di Maschere di donna, di Enchi Fumiko.

Ibuki e Mikane sono amici, uno sposato e l’altro scapolo, entrambi innamorati della bella Yasuko, vedova di Aiko, che ha un rapporto particolare, quasi morboso, con la suocera Meiko, la vera protagonista di questo brevissimo romanzo.

I quattro sono impegnati, per volere di Meiko, donna colta e poetessa, nello studio delle possessioni demoniache, attività che aveva iniziato il defunto Aiko.

Yasuko sostiene di volersi liberare dell’influsso della suocera, che chiama “mamma”, e così intraprende una relazione con Ibuki.

All’uomo però confida che la loro unione è benedetta proprio da Meiko che, sapendolo sposato, è ben consapevole che l’uomo non potrà mai strapparle Yasuko.
Così Yasuko pare accettare anche la proposta di matrimonio di Mikane.

Il segreto di Yasuko e Meiko.

Yasuko e Meiko sono legate da un segreto: presso di loro vive anche Harume, bellissima e ritardata, sorella gemella del defunto Aiko, che era stata allontanata dalla famiglia e cresciuta da parenti perché il parto gemellare, secondo un’antica superstizione, era considerato “innaturale”.

Meiko è una burattinaia molto abile e pare tenere tutti in suo potere. Quale segreto nasconde Meiko e quali sono i suoi piani? Riuscirà Yasuko ad allontanarsi dal suo giogo? Che ruolo ha la bella Harume nei disegni di di Meiko?

Qualche curiosità.

L’autrice è figlia d’arte: il padre era un filologo, studioso di letteratura dell’epoca Meiji ed insegnante di linguistica presso l’Università Imperiale di Tokyo, mentre la nonna paterna si occupava del teatro Kabuki.
Fumiko fu ritenuta l’autrice più importante del Novecento per la letteratura giapponese.

Scrittrice giapponese in kimono
Enchi Fumiko

La letteratura femminile in Giappone.

La letteratura femminile in Giappone ebbe due momenti d’oro.

Uno, tra il 794 e il 1185, nel corso del quale le autrici erano principalmente dame di corte o donne dell’aristocrazia, e poi nel Novecento.

Nel periodo intermedio, tra il XII e il XIX secolo, le donne furono, di fatto, bandite dalla letteratura.

Nell’opera letteraria di Fumiko si sente fortemente il suo amore per il teatro e per i classici della letteratura giapponese.

Nella storia narrata, come in altre opere di Fumiko, le maschere del teatro giapponese del noh sono presenti e quasi protagoniste.

maschere del teatro giapponese antico
rappresentazione del teatro del noh

La stessa Meiko, nella finzione letteraria, aveva scritto un saggio breve, riportato, sul personaggio di Rokujo, donna dei classici giapponesi, interpretata con la maschera cosiddetta Ryo no onna, che rappresenta lo spirito vendicativo di una donna tormentata da un amore non corrisposto.

La particolarità di questa autrice è infatti legata alla sua profonda conoscenza dei testi antichi giapponesi e nella sua abilità di mescolare i piani dei suoi racconti tra oggi e ieri, rifacendosi, modernizzandoli, ai classici giapponesi.

Inoltre la scrittrice non si fece alcuno scrupolo ad utilizzare, per la prima volta, nella letteratura giapponese, termini scabrosi.
Infine i romanzi di Fumiko fanno spesso riferimento alle possessioni e agli spiriti. Forse ciò deriva anche dal fatto che, fra gli autori occidentali che la influenzarono, vi furono Edgar Allan Poe, Oscar Wilde e Maupassant.

” Per quanto un uomo si dia da fare non arriverà mai a capire le trame che una donna ordisce in silenzio, lenta ma inesorabile“.

Enchi Fumico, Maschere di donna

Perchè leggere Maschere di donna, di Enchi Fumiko.

Questo brevissimo romanzo in tre capitoli, per appena centottantotto pagine, ci permette di compiere un viaggio nelle tradizioni culturali più antiche del Giappone.

La trama è avvincente, ordita tra detti e non detti, molto veloce pur nella abituale lentezza giapponese.

Molto interessante il saggio che l’autrice, nella finzione letteraria, attribuisce al personaggio di Mieko e il riferimento alle maschere del teatro giapponese che Mieko e Yasuko apprezzano nel corso di una visita presso un attore giapponese.
Il libro, edito da Marsilio, ha due introduzioni a cura di Maria Teresa Orsi e Graziana Canova Tura e un utilissimo glossario per le parole giapponesi: grazie a questi documenti è possibile una piena comprensione del romanzo, altrimenti difficile.

Quali lettori apprezzeranno Maschere di donna, di Enchi Fumiko.

Il libro è consigliato a chi ha una passione per l’Oriente o curiosità da soddisfare sulle tradizioni giapponesi.

” Pur sotto lo sguardo di Yasuko la ragazza non aveva cambiato espressione e alla vista di Ibuki e Mikane aveva battuto con lentezza le palpebre, quasi un respiro d’ali di nera farfalla”

Enchi Fumico, Maschere di donna

Se questo genere narrativo vi interessa e vorreste avere una visione diversa del mondo delle geishe fatto, anche, di violenza e privazioni, consiglio di leggere “Il mondo dei fiori e dei salici” di Masuda Sayo, Obarrao edizioni.

Recensione di Astrid Scaffo. Leggi altri articoli di Astrid Scaffo

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