San Giorgio, i libri e le rose.

Il 23 aprile del 303 d.C. viene, secondo una tradizione molto antica, commemorato il giorno in cui morì San Giorgio da Cappadocia. Questo santo è considerato il patrono di molti luoghi, tra i quali l’Inghilterra, la Bulgaria, il Portogallo. Molto sentito è il suo culto anche in Spagna, dove è protettore della Catalogna e dell’Aragona.

LA LEGGENDA.

Secondo la leggenda, l’ antico villaggio di Montblanc, in Catalogna, era assediato da un terribile drago, capace anche di volare e nuotare. Oltre ad essere feroce e terribile, aveva un alito fetido al punto da avvelenare l’aria ed uccidere tutti quelli che la respiravano.

Gli abitanti del villaggio si videro costretti, nel disperato tentativo di calmare questa creatura terribile, che faceva razzie di greggi e seminava distruzione ovunque, a dargli in pasto ogni giorno una persona, che veniva estratta a sorte al mattino. Questo macabro rimedio, sortì il suo effetto perché, l’ abominevole bestia smise di far danni in quelle terre.

P. Rubens, San Giorgio e il drago, 1607

Un giorno, però, accadde che la sorte scelse la figlia del re, una giovane bellissima e dalle tante virtù. Molti giovani del villaggio si offrirono di sostituirla, ma il re fu giusto e non volle sottrarre la figlia alla sua terribile sorte. La giovane, così, lasciò il villaggio per andare incontro al drago, ma ad un certo punto, sul suo cammino incontrò un nobile cavaliere, dall’armatura argentea e luccicante, in sella ad un cavallo bianco che le disse “Non preoccuparti. Giungo da molto lontano per venire a salvarti e liberare tutto il villaggio dalla belva.”.

A quelle parole, il drago uscì dalla sua tana, ed ebbe inizio un intenso ma breve duello. Il cavaliere lo ferì a morte con un colpo di lancia alla gola, dalla quale sgorgò il sangue del drago. Da quel sangue fiorì subito un roseto, di uno straordinario colore rosso, mai visto prima. Il cavaliere, allora, colse da quel roseto, una rosa per offrirla alla giovane principessa.

LA DIADA DE SANT JORDI.

Da questa antica, e molto romantica leggenda, traggono origine le festività dedicate a San Giorgio, che in questi giorni, si svolgono non soltanto a Barcellona, ma in tutta la Catalogna.  San Giorgio è anche il protettore degli innamorati, in questa regione della Spagna, ove gli uomini sono soliti regalare delle rose rosse, insieme ad una spiga, simbolo di fecondità alle proprie amate e…anche un libro!!!

Questa, però, è un’usanza molto più recente (1926) e frutto dell’iniziativa di uno scrittore ed editore valenciano, Vincent Clavel, che visse a Barcellona, ed accolta da re Alfonso XIII che istituì la Giornata del Libro. In realtà, all’inizio erano gli uomini a ricevere un libro in regalo dalle proprie amate, ma oggi pare che anche loro siano soliti accompagnare con il dono di un libro, la famigerata rosa e che i librai stessi di Barcellona regalino, per ogni libro venduto, una rosa.

Durante le festività dedicate a San Giorgio, le Ramblas di Barcellona, si riempiono di turisti, di stand e gazebo presso i quali è possibile acquistare rose e libri, ma anche altri gadget e prodotti legati alla leggenda di San Giorgio. Per l’occasione anche molte librerie allestiscono un stand o una bancarella, presso cui è possibile incontrare autori che firmano le copie dei loro libri.

Da qualche anno, nelle pasticcerie e nelle panetterie, è possibile trovare anche il PAN DE SANT JORDI, preparato con la sobrassada, un salume tipico, piccante, di Maiorca e del formaggio, con aggiunta di colori alimentari per dare alla preparazione i tipici colori della bandiera della Catalogna.

pan de Sant Jordi

GAUDì E SANT JORDI.

Se vi trovate a Barcellona, vi suggeriamo una visita imperdibile a Casa Batlló , un’ abitazione privata, appartenuta alla omonima famiglia catalana di imprenditori che, quando l’acquistò nel 1903,  si affidò completamente al genio di Gaudì per la sua ristrutturazione. Questi realizzò uno straordinario, quanto originalissimo, ammodernamento dell’edificio, sulla cui facciata, ma anche in alcuni spazi interni, rappresentò proprio la leggenda di San Giorgio .

Casa Batllò, Passeig de Gràcia, 43 – Barcellona

Sul tetto, infatti, è riconoscibile la schiena del DRAGON, che prende vita con le piastrelle di ceramica a forma di squame, ed è anche visibile  la SPADA trionfante di Sant Jordi, rappresentata da una croce a quattro braccia. All’ultimo piano, poi,  un balconcino, a forma di fiore, allude al BALCON DE LA PRINCESA, salvata dalla sua terribile sorte dal santo . Ai piani inferiori, a far da cornice di splendide ed ampie finestre, dalle vetrate colorate,  i resti delle vittime del drago, teschi e colonne a forma di ossa.

In occasione delle festività del santo patrono, questo edificio viene decorato con applicazioni di rose, che lo rendono ancora più suggestivo. Se volete visitare Casa Batllò, ma non siete a Barcellona, cliccate qui!

LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL LIBRO.

Il 23 aprile coincide, anche, con la Giornata Internazionale del Libro e del Diritto d’Autore, istituita nel 1996, dall’UNESCO, proprio sulla base di questa tradizione catalana di celebrare i libri e la cultura. Lo scopo di questa giornata è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità. Questa data venne scelta perché coincide con il giorno in cui sono morti nel 1616 tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616), l’inglese William Shakespeare (1564-1616) e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). In realtà, Cervantes e de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, all’epoca ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo, ma questa corrispondenza apparente si è rivelata una fortunata coincidenza per l’UNESCO.

IL MAGGIO DEI LIBRI.

In Italia, Il Centro per il Libro e la Lettura fa cominciare il suo progetto nazionale di promozione della lettura e della cultura del libro, Il Maggio Dei Libri, proprio il 23 aprile.

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Marianna De Stefano

Marianna De Stefano

Avvocato, appassionata di libri. Lettrice formata Nati Per Leggere. Dal 2016 favorisce il libero scambio dei libri attraverso la Little Free Library che si trova a Saviano (Na), alla via Aliperti 70. Promuove la lettura e la diffusione della cultura del libro . Redattrice de Il Club del Libro (http://www.ilclubdellibro.it/chi-siamo.html), collabora come guest writer con il sito di letteratura per l'infanzia www.milkbook.it Nell'estate del 2018, approfondisce la narrazione della fiaba partecipando a Modena al workshop intensivo sulla narrazione delle fiabe della tradizione, tenuto dall' Ass.ne Festival della Fiaba.

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