Se una notte d'inverno un viaggiatore: dedicato a chi si innamora in una libreria.

Quanti lettori hanno sognato almeno una volta di incontrare l’amore in libreria?

Con l’acquisto di un libro, potrebbe capitare di conoscere l’anima gemella, trovarsi a scambiare qualche chiacchiera, lasciarsi il numero di telefono e poi…se son rose, fioriranno!

Innamorarsi in libreria è una fantasia molto comune nella mente di chi ama leggere e, del resto, è anche coltivata da uno scrittore che amo molto, in uno dei suoi libri più belli ed originali.

Mi riferisco a Italo Calvino e al suo romanzo Se una notte d’inverno un viaggiatore, pubblicato per la prima volta nel 1979. Come inizia?

” Ecco, dunque, la Lettrice fa il suo felice ingresso nel tuo campo visivo, Lettore, anzi nel campo della tua attenzione, anzi tu sei entrato in un campo magnetico di cui non puoi sfuggire l’attrazione. Non perdere tempo, allora, un buon argomento per attaccar discorso ce l’hai, un terreno comune, pensa un po’, puoi far sfoggio delle tue vaste letture, buttati avanti, cosa aspetti […]”.

Niente di più facile per due lettori che si incontrano.

I protagonisti del libro di Italo Calvino sono, appunto, un Lettore e una Lettrice che si incontrano per la prima volta proprio in una libreria, entrambi con la voglia di trovare e leggere un bel libro. Occhiate interessate, battute pronte e, soprattutto, una passione in comune. Attaccare bottone è molto semplice.

Una scena del film Innamorarsi (1984), con M. Streep e R. De Niro, girata nella storica libreria Rizzoli di New York

Lui si segna sul proprio taccuino il numero di lei (già immagina che presto la richiamerà, senza sapere l’avventura che li aspetta), con la promessa che si risentiranno per commentare il libro che hanno appena comprato e che non vedono l’ora di divorare: Se una notte d’inverno un viaggiatore.

Ma c’è un imprevisto.

Accade, però, che per alcune misteriose vicissitudini, entrambi non riescano mai a finire di leggerlo: ogni volta che lo iniziano, infatti, il romanzo si trasforma in qualcosa di diverso.

Prima è una storia di intrighi e sospetti, poi è un racconto esistenziale, poi violento, poi ancora in uno erotico e perverso, e ancora, di nuovo, in uno apocalittico e allegorico, e così via…

Una scena del film Il grande sonno (1946) con H. Bogart e L. Bacall.

Insomma, i lettori (sia i protagonisti del romanzo, sia quelli che leggono il libro) si trovano spiazzati di fronte ad una successione apparentemente infinita di incipit di scrittori diversi.

Così, mentre cercano di trovare un finale alla storia , i due Lettori si innamorano l’uno dell’altra.

Del resto, l’amore per la lettura che condividono, è un bellissimo inizio per una storia d’amore!

Lo sperato lieto fine.

Il romanzo ha un lieto fine, perché l’incontro tra il Lettore e della Lettrice, è nato sotto una buona stella – in libreria, appunto – quindi non può che essere coronata dal matrimonio. E perfino durante la loro prima notte di nozze, prima di spegnere la luce, il protagonista a letto con la sposa non può fare a meno di continuare a parlare del libro, rivelandole di averlo finalmente terminato di leggere.

Il mio consiglio per i cuori solitari.

Insomma, quanti di voi sono in cerca dell’anima gemella, potrebbero un giorno ritrovarsi come i protagonisti del libro di Italo Calvino, e trovarla proprio in una libreria.

Magari proprio a San Valentino!

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