Una Donna, di Sibilla Aleramo.

Una donna, recensione di Astrid Scaffo.

Una donna

La trama.


Una donna è un romanzo autobiografico di Sibilla Aleramo.

La piccola Sibilla vive nella più totale ammirazione del padre, tanto da abbandonare gli studi e lavorare, a tredici anni, presso l’azienda dove questi è direttore.

Di contro, sente di non amare la madre, come invece vorrebbe: percepisce i conflitti famigliari ma non ne può cogliere la gravità.

Quando la madre tenta il suicidio per lei comincia un periodo di pena e sofferenza.

Una donna
Sibilla Aleramo. Foto di repertorio dal web

Si lega a un collega di lavoro, più grande di lei, che le svela che suo padre tradisce la madre e le fa violenza.

Il matrimonio riparatore è un nuovo dolore per Sibilla, che cerca l’amore e viene costantemente disillusa.

Il marito è geloso e violento, la famiglia di lui le è ostile e la mal tollera, la protagonista sarà portata a un tale punto di esasperazione da tentare a sua volta il suicidio. Sibilla avrà come unico conforto la nascita di suo figlio e la scrittura finché non mediterà di separarsi dal marito…

” Ora per ora sentivo di amarlo in modo sempre più delirante, comprendendo di aver accumulato in lui tutta la mia sostanza profonda. La mia vita si concentrava su quel piccolo essere

– Sibilla Aleramo –

Qualche curiosità.

Questo testo, edito nel novembre 1906, è il primo romanzo a trattare, in Italia, con chiarezza, il tema dell’indipendenza economica e morale della donna.

L’autrice, infatti, fu una vera pioniera, in questo senso, sia per l’argomento trattato sia per come tentò, concretamente e nella sua vita, di emanciparsi e di favorire il genere femminile del suo tempo.


Totalmente autodidatta, fu lettrice appassionata e intelligente. Recensì libri e scrisse per testate giornalistiche, prettamente femminili.


Di lei Cesare Pavese, il 23 maggio 1946, scrisse:

“eppure lei è il fiore di Torino 900-10. Mi commuove come un ricordo. C’è in lei Thovez, Cena, Gozzano, Amalia, Gobetti. C’è Nietzsche, Ibsen, il poema lirico”.

– Cesare Pavese –

Perchè leggere Una donna, della Aleramo.

L’ autrice produsse anche altro, oltre a questo romanzo, che fu il suo esordio. Scrisse romanzi e poesie, ma a questo libro era talmente affezionata, a ragione, da averlo rimaneggiato più volte.

È un libro che va letto per rendersi conto di quanto sia cambiata la condizione della donna da allora, ma anche quanto ci sia ancora da compiere in questo cammino.

Una donna
Sibilla Aleramo, foto di repertorio dal web.


Il libro consta di sole centosessanta che si leggono in un soffio, anche se, evidentemente, il lessico è quello dei primi anni del secolo scorso.


Segnalo le continue domande che l’autrice si pone sui fatti che le accadono e sui quali si interroga: domande rivolte a sé, ma toccanti anche per chi legge…commuovente la descrizione del parto e della nascita di suo figlio, al quale il libro era rivolto.

” “Femminismo!”esclamava ella.”Organizzazione di operaie, legislazione del lavoro, emancipazione legale, divorzio, voto amministrativo e politico…Tutto questo, sì, è un compito immenso, eppure non è che la superficie: bisogna riformare la coscienza dell’uomo, creare quella della donna!”…” Ed ero più che mai persuasa che spetta alla donna di rivendicare sè stessa, ch’ ella sola può rivelar l’essenza vera della propria psiche, composta, sì, d’amore e di maternità e di pietà, ma anche, anche di dignità umana!”.

Sibilla Aleramo, Una vita.

Per proseguire nella lettura.

Se siete curiosi di approfondire il tema, vi suggerisco alcuni titoli:

“Sibilla Aleramo e il suo tempo”, saggio a cura di Bruna Conti e Alba Morino.

Sul tema, più generale, dell’indipendenza femminile, da leggere ” Una camera tutta per sè” di Virginia Woolf

Tra i contemporanei, segnalo il libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 storie di donne straordinarie” di Francesca Cavallo e Elena Favilli e “Le ragazze stanno bene” di Giulia Cuter e Giulia Perona.

Recensione di Astrid Scaffo.

ASTRID SCAFFO, avvocato classe 1979, vive e lavora a Polesella (Rovigo), lettrice appassionata, cerca libri ovunque (biblioteche, mercatini, librerie…). Scrive dall’età di sei anni poesie e racconti. Ha partecipato a concorsi letterari. Una sua poesia è stata inserita nella raccolta “Parlami d’amore” a cura di  Sara Pira, ediz. Ex libris 2012. La poesia pubblicata si è classificata al 4° posto del Concorso letterario “L’incontro di ieri e di oggi” Divina Follia Edizioni VI edizione 2019 sez. A.

Leggi un’altra recensione a cura di Astrid Scaffo.

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